Family office italiani: meno investimenti più club deal

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Nel 2020 gli investimenti dei family office in Italia crollano. Dato in controtendenza rispetto al resto dell'Europa, dove gli investimenti imprenditoriali continuano a crescere

In Italia, a ottobre 2020, erano attivi 158 family office

24 erano bancari, 78 professionali e 56 risultavano essere single o multifamily office

Family office italiani alle prese con la pandemia. Nel 2020 c'è stata un drastico calo sia nel numero degli investimento (12 a 9) sia nel valore investito (-51% rispetto al 2019). Un dato in contro tendenza rispetto al resto dell'Europa, dove gli investimenti imprenditoriali dei family office continuano a crescere: nel 2020 si contano 111 investimenti in startup e imprese innovative che hanno coinvolto almeno un family office europeo, segnando un +19,9% in termini di valore investito rispetto all'anno precedente.
Questo quanto emerso dallo studio redatto dalla school of management del Politecnico di Milano e dal centro per il family business management della libera università di Bolzano sui family office. E dunque, secondo i dati in Italia, a ottobre 2020, erano attivi 158 family office (8 in più rispetto a tutto il 2019, che aveva registrato un salto in avanti rispetto ai 120 di 6 anni prima). Di questi, 24  erano bancari, spesso attraverso fiduciarie controllate (interessante notare che 5 erano al contempo di origine bancaria e familiare (Ceresio, Hersel che ne ha due distinti, Nattino, Sella), 78 family office professionali e 56 risultavano essere single o multifamily office controllati da famiglie imprenditoriali, le cui principali attività riguardano soprattutto la gestione finanziaria del patrimonio, più che la gestione dei costi, del reporting integrato e delle transazioni, come invece accade oltreoceano.

Gli investimenti dei family office


Stando alla ricerca i family office europei puntano soprattutto sulle imprese innovative e le startup della new economy, dell'e-commerce e del fintech. Ma c'è anche un forte interesse verso la app economy, il mondo It, l'intelligenza artificiale e i settori più tradizionali come health care e food & beverage. L'Italia risulta infatti essere al 5° posto nella classifica delle startup e imprese innovative che hanno ricevuto investimenti dai family office, con 45 deal portati a termine da queste realtà europei tra il 2015 e il 2020. Molti family office punta anche molto sul venture capital o private equity. Tale fenomeno è evidente in tutto il mondo. E il tasso di ritorno è mediamente superiore rispetto al segmento fund investing, 16% contro un 12%.
L'Italia anche in questo ramo fa eccezione. Infatti i family office italiani hanno forti interesse nel mondo dell'imprenditoria. E questo è dimostrato dal numero di investimenti in startup e imprese innovative, fatto anche attraverso il ricorso al club deal. Questo strumento è stato, e continua ad essere, uno strumento spesso utilizzato dalle famiglie imprenditoriali italiane per diversificare il proprio patrimonio tramite investimenti illiquidi. A questo si aggiunge che la diversificazione tramite investimenti in venture capital sono ben pochi, anche se l'universo dei Fo italiani è molto attivo. I dati hanno infatti mostrato come tra il 2016 e il 2019 i family office italiani hanno effettuato circa 90 investimenti diretti di venture capital, includendo anche quelli di equity crowdfunding, di cui 69 in Europa (Italia, ma anche Germania e Francia) e 17 negli Stati Uniti, per un valore di 3 miliardi di dollari. In questa nicchia di family office si annoverano casi come H14 (Berlusconi), Gruppo Bertoldi e Rancilio Cube. Inoltre in Italia, la crescita numerica, degli attori ascrivibili ai family office sono un chiaro segnale della maggiore attenzione delle famiglie imprenditoriali a una gestione olistica del proprio patrimonio liquido, illiquido e intangibile.
Durante il dibattito si è anche posta l'attenzione sul fatto che il mercato è in espansione, ma ci sono anche spinte centripete dettate degli attori principali, che spesso si realizzano tramite fusioni e acquisizioni. Recentemente c'è, per esempio, stata l'acquisizione da parte di Cfo SIM di Alpe Adria Gestioni Sim, per consolidare il mercato dei family office nel Nord Est, e quella di Sireco Fiduciaria da parte di Sella Fiduciaria, compagnia del gruppo Sella che si occupa di servizi integrati fiduciari e di family office.

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