Family office, ecco le principali evidenze in Italia

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
13.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Quanti asset gestiscono i family office in Italia? Quali obiettivi si prefissano? Quali i rendimenti e quali i costi? L'ultimo report Pwc ha dato una risposta puntuale a queste domande

Pwc ha pubblicato il report Family Office Survey 2021, l'indagine tra family office italiani giunta alla settima edizione

Analizzando i risultati degli ultimi 5 anni si evince che il 49% dei family office intervistati ha fatto registrare performance superiori al benchmark e il 51% in linea con il benchmark

La commissione fissa media applicata alle famiglie dai 15 Multi family office intervistati è pari a 31 basis point (0,31%)

Sempre più famiglie dai grandi patrimoni scelgono la via del family office per la gestione del loro patrimonio. E non è solo un fenomeno internazionale. Anche in Italia sono molti coloro che si rivolgono a queste società. Pwc ha di recente pubblicato Family Office Survey 2021, l'indagine tra family office italiani (e della svizzera italiana) giunta alla settima edizione che traccia uno spaccato di questa realtà. Il sondaggio indaga le ragioni che hanno spinto le famiglie ad istituire un Single Family Office o a rivolgersi ad un Multi Family Office, gli obiettivi, le performance e i costi della struttura a seconda della tipologia di Family Office.

Masse in gestione


21 Family Office, pari al 58% degli intervistati, appartengono alla categoria dei Single Family Office (o “SFOs”), mentre 15, pari al rimanente 42%, sono Multi Family Office (o “MFOs”) e prestano la loro attività al servizio di più famiglie. Gli asset under management (AUM) o advisory (AUA) gestiti complessivamente dai MFOs sono mediamente maggiori rispetto a quelli dei SFOs. La maggior parte dei MFOs intervistati infatti gestisce un patrimonio complessivo superiore ad € 500 mln. Viceversa, la maggior parte dei SFO gestisce e amministra asset inferiori ad € 250 mln. Tuttavia risulta come il patrimonio medio delle singole famiglie che si avvalgono dei servizi dei MFOs e sia mediamente inferiore rispetto a quello delle famiglie seguite da un SFO: il 74% dei MFOs indica che il patrimonio medio di ogni singola famiglia seguita è inferiore ad € 100 mln. Viceversa, solamente il 34% dei Sfos sostiene che il patrimonio delle famiglie seguite è inferiore ad € 100 mln e il 38% dichiara che gli asset della famiglia seguita superano gli € 250 mln. Da questi dati si evince quindi che le famiglie con patrimoni più grandi tendono a creare una propria struttura volta a gestire e amministrare esclusivamente il proprio patrimonio piuttosto che affidarsi ad un Mfo.

Evento istituzione, obiettivi e provenienza


La metà dei SFOs intervistati sostiene che il liquidity event derivante dalla vendita dell'azienda di famiglia (o di una parte dell'azienda) sia stato l'evento principale che ha contribuito all'istituzione della struttura, mentre per il 23% l'esigenza di costituire un SFOs deriva da necessità connesse alla successione. Viceversa, la maggior parte dei MFOs (59%) sono nati grazie all'iniziativa imprenditoriale indipendente di un singolo o di un team di professionisti. I SFOs e i MFOs intervistati convengono che i family office siano stati istituiti con due principali obiettivi: monitorare gli asset al fine di prendere decisioni di investimento coerenti con gli obiettivi della famiglia (34%) e diversificare il patrimonio (29%). L'efficienza fiscale (10%), l'obiettivo di preservare la legacy (10%) e la privacy di famiglia (5%) sono obiettivi considerati secondari. Circa il 42% del patrimonio delle famiglie seguite dai family office intervistati proviene dall'industria e dalla manifattura, seguono il settore immobiliare (11%) e il commercio (9%).
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Performance e commissioni


Venendo alle performance, analizzando i risultati degli ultimi 5 anni si evince che il 49% dei FOs intervistati ha fatto registrare performance superiori al benchmark e il 51% in linea con il benchmark. In questo arco temporale nessuno dei family office intervistati ha fatto registrare un risultato inferiore al benchmark. Con riferimento al 2020, il 56% dei FOs sostiene di aver registrato una performance superiore al benchmark mentre solamente il 6% inferiore. Le performance 2021 ytd sempre in relazione al benchmark, sono in media leggermente inferiori a quelle fatte registrare nel corso del 2020: nell'anno in corso esattamente la metà dei family office intervistati sta facendo registrare rendimenti superiori al benchmark, il 36% in linea e il 14% inferiori al benchmark. La commissione fissa media applicata dai 15 MFOs intervistati alle famiglie è pari a 31 basis point (0,31%) sugli Aum, valore mediano è 27,5 bp, il minimo è 10 bp e il massimo è 60 bp. Inoltre 6 dei MFOs intervistati applicano una commissione di performance sulla base dei risultati raggiunti. Infine i costi di struttura dei SFOs risultano superiori rispetto a quelli dei MFOs: mediamente i SFOs hanno costi di struttura pari a 0,78% (78 basis points), mentre i MFOs sostengono costi pari a circa lo 0,28% (per la precisione 27,9 basis points). La voce di costo più sostanziale risulta quella connessa al personale impiegato.
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