Zurich, come essere investitori di lungo periodo in ambito assicurativo

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
21.4.2022
Tempo di lettura: 3'
La consulenza come strumento di concretezza e consapevolezza, che si tratti di gestione del patrimonio o di protezione. Quali le sfide del settore? E quali i problemi da risolvere nel mercato assicurativo italiano?
La consulenza come strumento di concretezza e consapevolezza, che si tratti di gestione del patrimonio o di protezione. Con Dario Moltrasio, Amministratore delegato di Zurich Investment Life, parliamo della nuova Zurich e di cosa significhi 'vicinanza' alla clientela.

Un nuovo corso per il business vita in Italia di Zurich dopo l'acquisizione di Deutsche Bank Financial Advisors: come sta cambiando il gruppo e come intende posizionarsi?


Dario Moltrasio: “Oggi più che mai pensiamo ci sia la concreta opportunità di fornire un servizio nuovo, che integri la pianificazione finanziaria classica con la pianificazione assicurativa, due ambiti che in passato di rado sono riusciti a trovare una sintesi. Abbiamo acquisito la rete di consulenti di Deutsche Bank con il fine di aumentare la nostra capacità di contatto con le persone e la nostra capacità di fornire loro consulenza, tramite una gamma sempre più ampia di servizi offerti. Vogliamo seguire la clientela nel modo più completo possibile, educandola a pensare alla propria pianificazione e protezione patrimoniale nel giusto modo. Crediamo molto nelle reti di distribuzione e questa operazione è specchio del nostro posizionamento strategico”.
Tra i problemi da risolvere tipico del mercato italiano spicca quello della sottoassicurazione: mediamente, l'incidenza dei premi versati sul Pil si attesa in Italia all'1,1%, inferiore alla media europea, pari al 2,8% (dati Ania, Eurostat aggiornati al 2021).

Com'è cambiata la domanda di prodotti assicurativi e come state intervenendo sull'offerta?


DM: “Il mercato assicurativo sta cambiando e, con esso, stanno cambiando le esigenze della clientela. Quanto successo negli ultimi due anni ha cambiato qualcosa che già si stava muovendo, specie nell'ambito protection. L'Italia è storicamente un paese sottoassicurato, certo. Con l'avvento della pandemia e le incertezze legate alla situazione geopolitica, la tendenza osservata è stata quella di una accelerazione nel cercare di trasferire al mercato assicurativo una parte del rischio delle famiglie. È proprio nel supporto a cittadini e famiglie che crediamo si esprima il valore sociale del comparto assicurativo. Abbiamo notato una crescita nella sottoscrizione e nella domanda di coperture legate alla salute, ma anche di coperture legate alla protezione del reddito. Avere la possibilità di trasferire al mercato assicurativo una parte di questi temi di incertezza, solleva dalle preoccupazioni quotidiane, muovendosi nella direzione del supporto sociale”.

Come si inserisce in questo quadro il tema della prevenzione?


DM: “La prevenzione nasce dalla consapevolezza dell'esistenza di un rischio. Aumentare la nostra capacità di contatto con il cliente significa aumentare l'attività di educazione a servizio del cliente. È una attività che dev'essere molto ben strutturata: tra i principali rischi da noi trattati vi sono quello legato alla sopravvivenza di uno o più membri della famiglia, alla salute, un bene primario capace di togliere importanti sostanze finanziarie alla famiglia se non debitamente coperto, ma anche il tema della longevità, ovvero l'esigenza di avere una assistenza giornaliera.
Vogliamo aiutare i nostri clienti a risparmiare, avendo cura di gestire i rischi futuri. Siamo investitori di lungo periodo anche in ambito assicurativo, non amiamo assumere rischi eccessivi e vogliamo riflettere i nostri valori all'interno dei nostri prodotti”.

Quale ruolo giocano strumenti di tipo multiramo o unit-linked nella gestione del patrimonio dei vostri clienti?


DM: “Come Zurich, utilizziamo prodotti multiramo che ci permettono di dare al cliente una partecipazione ai mercati azionari, assieme a una gestione efficiente della volatilità di portafoglio attraverso la componente garantita di Ramo 1. La combinazione dei due elementi fa sì che il cliente sia esposto al mercato, mantenendo però un profilo di rischio basso.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, essi si rivolgono principalmente a una clientela evoluta con patrimoni di più grandi dimensioni. Ciò trova spiegazione nel fatto che si tratta di investitori consapevoli con una professionalità più elevata, che colgono il beneficio fiscale ed economico dello strumento polizza. Ma anche nella ricerca di un rendimento più alto rispetto a quello offerto dal mercato delle gestioni separate.
Tendenzialmente, la clientela retail tende ad essere ancora attirata da prodotti a rischio basso che prevedono garanzie sul capitale. In un contesto di inflazione a rialzo, che tende ad erodere i rendimenti, è però necessario formare il cliente nel comprendere che la conservazione del patrimonio implica una strategia di gestione più articolata.

Il tema della sostenibilità è ormai nevralgico e capillare: come entra la sostenibilità all'interno della vostra offerta? Sostenibilità significa anche maggiore protezione?


DM: “Così come ricerchiamo relazioni di lungo periodo con la nostra clientela, altrettanto vogliamo che le azioni che compiamo siano sostenibili in un'ottica di lungo periodo. Va però precisato un aspetto: se l'investimento sostenibile è sicuramente la soluzione migliore nel lungo periodo, esso potrebbe non funzionare bene nel breve, per via di tendenze di periodo. Un esempio arriva dalla situazione di crisi che viviamo oggi, dove fonti fossili e settore degli armamenti superano per rendimento investimenti più lungimiranti in infrastrutture green e nuove tecnologie. Al cliente questo aspetto va fatto presente, così come va fatto presente che gli effetti di breve non andranno ad inficiare il valore reale di medio periodo. Per questo motivo, tre anni fa, abbiamo iniziato ad allineare le attività sottostanti alle Ramo 3 ai temi ambientali, sociali e di governance (Esg), selezionando attività con rating più alto e lasciando ai clienti la possibilità di scegliere su cosa spostarsi. A partire dall'anno scorso abbiamo quindi affinato l'offerta lanciando alcune linee di investimento completamente sostenibili, con la garanzia che la selezione e il passaggio a tematiche di sostenibilità avvengano secondo i nostri parametri. Si tratta di una linea sul prodotto multiramo e tre linee sui prodotti unit-linked con gestioni Esg”.
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