LGIM, Aumentare lo standard delle aziende per aumentare il valore dell'investimento

Livia Caivano
Livia Caivano
18.1.2019
Tempo di lettura: 3'
Fondamentale proteggere gli investitori dai rischi legati alle società che non rispettano standard minimi nelle pratiche di business accettate a livello globale. Intervista a Howie Lic, head of Etf di Legal&General IM

LGMI ha da poco lanciato una nuova gamma di Etf azionari core a costo ridotto su Borsa Italiana

Focus sulla best practice delle aziende su cui si investe

“Siamo parte del business nel mercato italiano da più di dieci anni: come Legal&General il nostro piano per l'Italia è quello di segmentare in maniera chiara la clientela che secondo noi usa continuerà a usare in futuro gli Etf”. E' di qualche giorno fa infatti la notizia del lancio di una nuova gamma di Etf azionari core a costo ridotto su Borsa Italiana: si amplia in questo modo l'offerta per gli investitori italiani. “Sappiamo che i clienti in questo Paese hanno accolto con entusiasmo le nostre idee riguardo i temi e i fondi tematici. C'è molta innovazione, molto pensare sul lungo termine, molto sforzo nel cercare di capire in che direzione sta andando il mondo”.

“Cerchiamo di interrogarci su come fornire elevato valore a basso costo agli investitori ma su questo fronte il problema è che negli ultimi mesi lo scenario economico è cambiato”. E così le strategie. In che modo? “Abbiamo un nuovo modello di indice che può aiutare a proteggere gli investitori dal comportamento imprevedibile del crowded trading caratteristico degli indici azionari comunemente replicati dalla maggior parte degli Etf core”. La nuova gamma azionaria proposta da Legal&General assicurerà che gli investitori non siano costretti non siano costretti a dover ribilanciare il proprio portafoglio contemporaneamente alla grande maggioranza degli Etf core equity, quando la volatilità dei mercati aumenta in un lasso di tempo molto breve.

“E' importante riconoscere che gli investitori ragionano in maniera diversa oggi rispetto al passato: oggi c'è chi ci dice che non vuole investire in alcun modo. E' comprensibile, ci sono alcune società, industrie o settori, che potrebbero creare troppo rischio nelle performance a lungo termine. Penso al settore dell'estrazione del carbone, degli armamenti o a tutte quelle società che non rispettano i principi imposti dalle Nazioni Unite in fatto di diritti umani, ambiente e corruzione”.

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