Sostenibilità e mappatura dei rischi: le parole chiave nel post Covid

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Le piccole e medie imprese italiane sono state duramente colpite dal Covid-19. Ma cosa fare per cercare di risollevarsi?

L'associazione nazionale dei risk manager spiega come le parole d'orine per i prossimi mesi saranno mappatura e sostenibilità

“Per le aziende, la carta vincente è la sostenibilità, intesa non solo come approccio green, ma come evoluzione del business verso modelli più resilienti” dichiara Sandra Bassi esperta di Pmi

Mappare i rischi e la sostenibilità sono i due fattore chiave per la ripresa delle imprese nel pos Covid-19. Secondo l'analisi dell'Associazione Nazionale dei Risk Manager (Anra)nel corso di queste settimane, le imprese si sono viste costrette ad adottare misure d'emergenza per ridurre gli effetti sulla produzione, sull'interruzione delle forniture e sulla crescita dei prezzi, tuttavia non è stato presidiato a sufficienza l'aspetto finanziario, che evidenzia il limite più grande di questi interventi: il tempo.
Le aziende impossibilitate a fatturare, infatti, si trovano linee di smobilizzo sovradimensionate e linee di cassa inadeguate a fronteggiare le esigenze di liquidità future, di un futuro nemmeno troppo lontano.

Le previsioni sull'andamento dell'economia mondiale parlano della più grande crisi economica dopo la Depressione, e questa volta non sarà sufficiente l'export. Sarà fondamentale, sottolinea l'Anra, rilanciare il mercato interno. “Le aziende si stanno già attrezzando per conciliare la necessità di sicurezza con i meccanismi della ripartenza, ed è essenziale capire cosa non ha funzionato nei precedenti modelli di business per adottare, d'ora in avanti, misure di prevenzione adeguate” sottolinea il report.

“È essenziale imparare dagli errori passati, poiché quello che non ci uccide, non ci fortifica come citava Nietzsche, ma fortifica gli altri”, sottolinea Sandra Bassi, Consigliera Anra ed esperta di rischio credito e Pmi. “Per le aziende, la carta vincente è la sostenibilità, intesa non solo come approccio green, ma come evoluzione del business verso modelli più resilienti, che parallelamente all'illuminazione dell'imprenditore, importante ma non più sufficiente, costituisce la chiave per il rilancio”.

In questo futuro di grande incertezza, caratterizzato dalla convivenza con un virus non ancora abbastanza noto, e dunque imprevedibile, diventano importanti la prevenzione, la capacità di reazione e un approccio proattivo al rischio. Mappando i rischi, e supportando le aziende nella loro gestione, questa disciplina è in grado di stabilizzare i profitti aziendali, garantire stabilità finanziaria e ridurre l'incertezza economica, tre obiettivi messi fortemente in discussione soprattutto per le aziende di piccole dimensioni, che ancora non sono in grado di riaprire.

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