Più diversity, più performance, meno rischi

Rita Annunziata
16.7.2021
Tempo di lettura: 3'
Le donne rappresentano solo il 12% dei cfo e il 2% dei manager in ambito finanziario. Eppure numerosi studi accademici dimostrano il loro valore aggiunto nella gestione di imprese (e portafogli)

Nonostante sempre più donne riescano a scalfire il soffitto di cristallo nel mondo della finanza, molto resta da fare per le società di gestione

In Francia, grazie alla legge Copé-Zimmerman del 2011, le donne rappresentano il 18,2% dei comitati esecutivi e il 44,6% dei consigli di amministrazione

Fare networking potrebbe consentire loro di superare alcuni ostacoli sul fronte della diversità di genere. La chiave, secondo Bettina Ducat, è puntare sull’azione collettiva

La diversità di genere contribuisce a migliorare la performance dei portafogli, abbassandone il profilo di rischio. Eppure, stando a una recente analisi di Morningstar che ha coinvolto 56 paesi e oltre 25mila fund manager, il settore del risparmio gestito è congelato a vent'anni fa. Nel 2019 la quota di gestori-donne era del 14%, in linea con l'inizio del millennio. Una percentuale che sale al 19% rispettivamente per Italia e Francia, ma che scivola sotto il 10% per realtà come la Danimarca e la Polonia. Una tematica annosa che richiede un cambio di paradigma. Con un'attenzione alla forza dell'azione collettiva e al networking. Parola di Bettina ...

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