Opa Creval: Crédit Agricole rilancia (di nuovo) sul prezzo

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
21.4.2021
Tempo di lettura: 3'
Il gruppo guidato da Maioli ha aggiornato nuovamente i termini dell'opa su Creval. Il nuovo corrispettivo è di 12,5 euro per azione cum dividendo, a prescindere dal superamento della soglia del 90%

Crédit Agricole Italia riconoscerà un corrispettivo di 12,5 euro per ciascuna azione portata in adesione. Il termine dell'offerta slitta al 23 aprile

La decisione di rimuovere il tetto del 90% è stata presa dopo aver ricevuto impegni di adesione all’offerta da parte del 27,2% del capitale sociale, subordinati proprio alla rinuncia di tale condizione

Equita: "considerando termini dell’offerta ancora più attraenti, suggeriamo di aderire all’Opa e consegnare le azioni. Di conseguenza allineiamo il nostro target price al prezzo d’offerta di 12,5 euro”

“Questa è la nostra offerta finale”. Così aveva dichiarato Giampiero Maioli, responsabile del Crédit Agricole in Italia, in riferimento a quello che sembrava il rilancio definitivo della Banque Verte sul prezzo dell'opa lanciata sul Credito Valtellinese (ovvero 12,2 euro per azione con extra bonus di ulteriori 0,30 euro qualora le adesioni superassero il 90% del capitale). E invece, il colpo di scena. A meno di 24 ore dal fischio finale, il gruppo guidato da Maioli ha ritoccato nuovamente il corrispettivo dell'offerta, prolungando automaticamente il periodo di adesione fino alle 17.30 di venerdì 23 aprile 2021.
In una nota diffusa martedì 20 aprile 2021 in tarda serata, il gruppo ha annunciato un incremento del corrispettivo dell'offerta a quota 12,5 euro per azione (cum dividendo, ossia inclusivo delle cedole relative ad eventuali dividendi distribuiti dall'Emittente) rinunciando così a condizionare il pagamento di 0,3 euro per azione al superamento della soglia del 90% del capitale, come invece stabilito in data 14 aprile.

La decisione dell'istituto è arrivata dopo aver ricevuto impegni di adesione all'offerta da parte del 27,2% del capitale sociale, subordinati proprio alla rinuncia di tale condizione. In particolare, tra gli azionisti che si sono impegnati ad aderire c'è Dfgd, la holding dell'imprenditore francese Denis Dumont (pronta a consegnare il 5,3% del capitale). Hanno manifestato il proprio impegno anche Alta Global Investments (per il 5,1%), Hosking Partners (4,6%), Tig Advisors (4,1%) e Petrus Advisers (3,1%). Gli azionisti che hanno aderito o che aderiranno all'offerta - precisa il comunicato - riceveranno, dal Creval, in data 28 aprile, il dividendo 2021 (pari a 0,23 euro per azione) e, da Crédit Agricole Italia, in data 30 aprile, l'importo residuo (pari a 12,27 euro).

“Riteniamo particolarmente significativo e segnaletico l'impegno ad aderire del socio storico Dfdg SA (facente capo all'imprenditore francese Dumont), così come quello di fondi che fino ad ora si erano espressi contrariamente all'offerta (Alta Global Investments, Hosking Partners, Petrus Advisers). Considerando termini dell'offerta ancora più attraenti, suggeriamo di aderire all'Opa e consegnare le azioni. Di conseguenza allineiamo il nostro target price al prezzo d'offerta di 12,5 euro” hanno commentato gli analisti di Equita.

Con le adesioni totali che ora superano il 52%, il gruppo francese è a un passo dal raggiungimento della "Condizione Soglia Minima" del 66.7%, che determina il successo dell'operazione. Intanto a Piazza Affari, il titolo Creval festeggia e chiude la seduta di mercoledì 21 aprile in rialzo del 4,01% a 12,44 euro.

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