Leonardo Del Vecchio, l'orfano garzone che divenne re

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
27.6.2022
Tempo di lettura: 3'
Si è spento all’età di 87 anni Leonardo del Vecchio. Dall’orfanotrofio alla fabbrica, quella del patron di Luxottica è stata una storia d’altri tempi fatta d’ambizione, tenacia e successo, che ha rivoluzionato il mondo dell'occhialeria

È morto a 87 anni, il 27 giugno 2022, Leonardo del Vecchio, uno dei protagonisti assoluti dell’imprenditoria e della finanza italiane

Creata nel 1961 Luxottica è diventata la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti, con oltre 80.000 dipendenti e circa 9.000 negozi

Dall’orfanotrofio fino a diventare il secondo uomo più ricco d’Italia. La storia di Leonardo del Vecchio, è una storia d’altri tempi, degna dei migliori film, di un uomo umile capace di creare un impero partendo letteralmente da zero, e che ha avuto il suo epilogo lunedì mattina. All’età di 87 anni il re degli occhiali si è spento al San Raffaele di Milano, a seguito, come riferisce l’Agi, di una polmonite non legata al covid. 


Vita 


Nato a Milano nel 1935, quella di Del Vecchio è stata un’infanzia tutt’altro che facile. Ultimo di quattro figli - complice la morte del padre prima della sua nascita – fu affidato in tenera età al collegio Martinitt, orfanotrofio dove rimase fino alle scuole medie. Un’esperienza dura ma di fondamentale importanza, come da lui stesso riconosciuto, in grado di insegnargli la disciplina. All’età di 15 anni decise di interrompere gli studi e iniziò a lavorare come garzone alla Johnson, una fabbrica di medaglie e coppe, lavoro che si tenne stretto fino al 1957, anno in cui, dopo aver frequentato dei corsi serali di design a Brera, si trasferì in un paese del Trentino, dove lavorò come operario. Ben presto però capì che lavorare alle dipendenze di qualcuno non faceva per lui, e così appena un anno dopo, giunto ad Agrolo, in provincia di Belluno, con l’idea di avviare un business nella montatura di occhiali aprì la sua di bottega. L’attività crebbe velocemente: dopo tre anni l’azienda aveva già 14 dipendenti e venne ribattezzata Luxottica. 


Luxottica


“Se ho un rimpianto? Quando vedo qualcuno in strada che ha su un occhiale che non è nostro perché vorrei mettere su gli occhiali a tutti”. L’ambizione di Del Vecchio ha portato Luxottica lontano. Talmente lontano che attualmente quasi una montatura su tre venduta ogni anno nel mondo viene prodotta proprio dall’azienda di Milano, con oltre 40 marchi – tra i suoi clienti ci sono Armani, Bulgari, Tiffany, Gucci più i brand di proprietà̀ Persol, Ray-Ban e Oliver People – riforniti. Non contento Del Vecchio ha messo a segno nel 2017 l’operazione più importante della sua vita imprenditoriale, annunciando la fusione con Essilor, produttore di quasi il 50% delle lenti correttive vendute nel mondo: un’operazione da 54 miliardi di euro. Essilux i è il brand di occhialeria che vende di più al mondo, fattura oltre 2 miliardi di dollari e, con una capitalizzazione di mercato pari a 80 miliardi di dollari, risulta essere la più grande società italiana, davanti a colossi come Eni e Enel.

Ricchezza personale


In questi 60 anni di successi imprenditoriali, non sono solo i numeri di Luxottica ad essere cresciuti vertiginosamente. Anche la ricchezza personale del suo Patron è cresciuta a dismisura. La cassaforte lussemburghese Delfin nel 2020 aveva un Net asset value (Nav) di oltre 27 miliardi di euro. Nel portafoglio, è custodito il 32,15% di EssiLux, il 27,24% di Covivio, oltre alle partecipazioni finanziarie strategiche in Mediobanca, Generali e Unicredit, a cui si aggiungono altri 4-5 miliardi di euro di liquidità. Secondo Forbes, al momento della sua morte era la 52esima più ricca al mondo, e la seconda in Italia, dietro solo a Giovanni Ferrero. 


Il cordoglio della politica


Dalla politica sono arrivate molte dichiarazioni d’affetto nei confronti di Del Vecchio. "Leonardo Del Vecchio è stato un grande italiano. La sua storia, dall'orfanotrofio alla guida di un impero economico, sembra una storia di altri tempi. Ma è un esempio per oggi e domani. Rip", ha scritto in un tweet il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni. "Ci lascia un grande, grandissimo imprenditore: 'l'imprenditore'! È stato un modello internazionale per la concretezza e per la capacità di guardare sempre al futuro con progetti innovativi e vincenti. Un esempio e un modello anche in virtù della sua storia personale, iniziata a Milano. Da 'martinitt', poi garzone in fabbrica, Del Vecchio ha raggiunto gli apici dell'imprenditoria mondiale" ha commentato invece Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.

Di seguito il link per scaricare la guida sulla Famiglia Del Vecchio: https://www.we-wealth.com/guide/famiglia-del-vecchio 

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.
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