Hsbc: un inizio anno difficile

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I primi mesi del 2020 non sono facile per il colosso bancario Hsbc. La banca ha infatti dovuto affrontare le critiche per la nomina del nuovo amministratore delegato, i disordini di Hong Kong, la cancellazione dei dividendi, la pandemia globale e adesso un parziale stop al suo piano di revisione

La pandemia globale ha scombussolato i piani di revisione della banca, che aveva messo in piedi un progetto che prevedeva dei cambiamenti, con dei tagli. L'obiettivo era però quello di cercare di tutelare più dipendenti possibili

Adesso il piano è stato sospeso. I tagli al personale anche. E la banca ha fatto sapere che cercherà di andare avanti nella strategia, dove sarà possibile

Hsbc verso una revisione della strategia originale. La crisi sanitaria, prima, ed economica dopo, causata dal coronavirus ha costretto Hsbc a rivedere la recente organizzazione che stava mettendo in atto. Secondo il Financial timese, la banca starebbe prendendo decisioni sempre più drastiche.
Ma facciamo un passo indietro, Hsbc aveva iniziato un processo di ristrutturazione molto strutturato che però aveva anche come obiettivo quello di conservare la maggior parte dei posti di lavoro. A marzo con la nomina del nuovo amministratore delegato, Noel Quinn, la banca aveva infatti sottolineato il suo ambizioso progetto di ristrutturazione e soprattutto che nel futuro l'Asia avrebbe giocato un ruolo sempre maggiore. Questo perché già adesso grande parte della sezione importanti patrimoni è concentrata proprio lì. La stessa banca aveva anche fatto capire, nei mesi scorsi, che l'obiettivo era proprio quello di diventare un punto di riferimento per gli Hnwi asiatici. E che aveva come obiettivo anche quello di andare ad attrarre tutti quei giovani imprenditori che hanno già un bel patrimonio e dunque possono diventare i prossimi Hnwi del futuro.

Il coronavirus ha però destabilizzato le carte in tavola e infatti la banca aveva annunciato un piano che aveva come obiettivo il taglio di 35.000 posti di lavoro e 4,5 miliardi di dollari di costi. Hsbc ha però annunciato uno stop ai tagli, mentre procederà con il suo piano originale di ristrutturazione, dove sarà possibile.

Nonostante lo stop nell'area resta sempre il sentore di revisione del piano originale. E dunque la ristrutturazione intensificata potrebbe concretizzarsi in più tagli sui posti di lavoro o di una possibile vendita delle sue attività negli Stati Uniti, o in Francia.

Il 2020 non è stato sicuramente un anno facile per Hsbc che ha dovuto affrontare la nomina di un nuovo amministratore delegato, i disordini di Hong Kong, un pausa al suo piano, la cancellazione dei dividendi e infine una pandemia globale.

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