Gestire le proprie energie: sei segreti per essere più produttivi

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Quando i ritmi diventano frenetici, si rischia di avere l'impressione di fare tanto ma purtroppo tutto a un livello spesso scarso. E allora occorre fare un passo indietro e imparare a gestire le proprie energie. Come?
Il figlio da portare all'asilo. Le camicie da ritirare in lavanderia. La rassegna stampa dei giornali online. Le mail a cui rispondere. Quella presentazione da terminare. E la riunione delle 11.30 con il team leader.
Uff!
Quanti impegni in una giornata.

Quando i ritmi diventano frenetici, si rischia di avere l'impressione di fare tanto ma purtroppo tutto a un livello spesso scarso. E allora occorre fare un passo indietro e imparare a gestire le proprie energie.
Già, perché anche se si è bravi nella gestione del tempo e si rispettano le scadenze della propria agenda e si riesce a incastrare ogni appuntamento al meglio, il rischio è quello di essere girare sempre al massimo. E anche il motore più performante rischia di fondere se lo si tiene sempre al massimo numero di giri.

Il costo personale di uno stile di vita che drena le nostre energie è spesso molto alto, nel rapporto con gli altri, nella salute mentale e nella salute fisica. Per avere più energia e vitalità, mentre consumiamo delle energie da una parte, occorre trovare il modo di ricostituirle dall'altra.
1 Consapevolezza e pianificazione
Tutti abbiamo 2 limiti vitali: 24 ore al giorno e quantità di energie non infinite. È importante valutare attentamente la propria situazione attuale e quanto sia sostenibile. Quali attività tra quelle che si svolgono quotidianamente sono inutili? Se ce ne sono, vanno eliminate. Quali attività invece sono delegabili? La delega libera tempo e il tempo può essere utilizzato per riposare di più (ricaricando le energie) o per fare le stesse cose ma in modo più rilassato. Una buona organizzazione e pianificazione motiva noi stessi, e la motivazione crea energia mentale.

2 Iniziare col piede giusto
Chi ben comincia è a metà dell'opera, recita un famoso adagio. Le buone abitudini del mattino ci danno la carica per impostare tutta la giornata nella giusta direzione. Una colazione sana ed equilibrata e qualche esercizio di risveglio muscolare aiutano ad innalzare subito i livelli di energia (il web è pieno di consigli cercando con queste parole chiave). Consiglio di raggiungere il luogo di lavoro a piedi o in bici: aiuta a “ossigenare” il cervello e a preparalo all'impegno mentale, altre che a generarle le utilissime endorfine. Secondo una ricerca condotta dall'Università della California di Irvine e dall'Università giapponese di Tsukuba, pubblicata sulle pagine dei Proceedings of the National Academy of Sciences, sono sufficienti 10 minuti di attività fisica moderata per aumentare la connettività tra ippocampo e corteccia. Il risultato sono migliori capacità mnemoniche e maggiore facilità nell'eseguire compiti cerebrali. L'esercizio fisico è quindi un accumulatore di energie a un acceleratore di performance mentale.

3 Ricaricarsi in fretta
Anche durante quelle giornate dai ritmi frenetici, si può sempre trovare dei modi per ricaricare le energie più in fretta.
Innanzitutto, curando l'alimentazione. Sani spuntini durante la giornata aiutano a mantenere costanti i livelli di energia e gli zuccheri nel sangue. Anche bere acqua in maniera regolare incrementa l'energia o la mantiene costante. Chi lavora in ufficio può tenere di fianco a sé, sul proprio desk, una bottiglia di acqua e ricordarsi di bere regolarmente, sia d'estate che d'inverno circa 2 litri al giorno.
Un altro modo molto semplice per recuperare in fretta le energie è concentrarsi sul respiro. Bastano pochi minuti di respirazione “addominale” (non toracica) per liberare i pensieri e favorire il rilassamento di corpo e mente.
I più fortunati (magari coloro che lavorano da casa) possono anche concedersi di “power nap” E' un pisolino ristoratore, che va da 10 a un massimo di 30 minuti e che aiuta a risolvere i cali di energia e di concentrazione, nonché la diminuzione di produttività e di motivazione. E quando si ha l'opportunità di fare delle pause, che siano pause vere. No al multitasking (mangiare davanti al computer, fare quella telefonata di lavoro durante la pausa).

4 Dare valore a se stessi
Ascoltare sempre le proprie esigenze. Se non ci si prende cura di sé, non ci si potrà neppure prendersi cura degli altri. Lo dice anche lo steward in aeroplano. Se occorre fare una pausa in più, è bene farla. Si recupererà il lavoro non svolto più avanti. Altrimenti il rischio è quello di continuare a oltranza ma con un livello di energie così basso che contribuirà a fare tutto più lentamente e con una possibilità di errore maggiore.
Dedicare qualche minuto a una passeggiata è un ottimo modo per “tornare focalizzati”. Meglio ancora se si cammina in mezzo alla natura. Il fatto di trovarsi davanti al mare, alle montagne o a elementi naturali innesca meccanismi contemplativi che fanno rilasciare l'ormone ossitocina. Una camminata svolta in piena consapevolezza, ovvero facendo attenzione a ogni proprio singolo passo e al momento presente, permettere alla mente di non divagare coi suoi pensieri agli eventi passati o futuri e questo ci ricarica immediatamente di energie. E' la base del successo della nota disciplina del Mindfulness.

5 Pensiero positivo
Sorridere aumenta in modo istantaneo l'energia, per una serie di processi biochimici che avvengono nel nostro corpo. È di aiuto anche avere una visione positiva della vita ed essere convinti che le cose possono migliorare sempre. Di fronte a una situazione non andata pienamente secondo le aspettative, si può guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Chi adotta una visione positiva, riesce a mantenere anche emozioni positive e, di conseguenza, anche la risposta sistemica del proprio corpo sarà di maggiore energia.

6 Una buona fine è un buon inizio
La dose di energia per la giornata di domani è influenzata anche dalle abitudini della sera. Banale ma non scontato: garantirsi le giuste ore di sonno. Benché ci siano persone che sostengono che possono dormire solo poche ore a notte, la scienza è concorde nell'affermare che per garantire al proprio corpo un riposo ottimale è necessario dormire almeno 6 cicli di sonno, pari a 7h30. Altrimenti l'energia non sale. Il nostro sonno è legato infatti ai ritmi circadiani, i ritmi che seguono il sorgere e il tramontare del sole. Il rilascio di melatonina - l'ormone che regola il ciclo sonno-veglia nell'essere umano - avviene solo col tramontare del sole. Per favorire il sonno, si può anche fare una doccia che alterna acqua fredda e calda. L'alternanza di caldo e freddo sono due ottimi alleati per favorire la microcircolazione capillare e per rinforzare il sistema immunitario.
Perché tutto ciò funziona? Perché attraverso questi piccoli atti giornalieri vengono attivati ormoni positivi per la nostra energia. Solo per citarne alcuni: serotonina, dopamina, noradrenalina, endorfina. Questi ormoni vengono stimolati anche da altre attività come: gustare il proprio cibo preferito, ascoltare musica, scambiarsi baci e abbracci, accarezzare un animale domestico, sorridere, sentire profumo di vaniglia o di lavanda. Insomma vivere pienamente.

Ricordarsi di gestire al meglio le proprie energie può essere difficile all'inizio, ma a mano a mano che si instaurano le buone abitudini e che se ne cominciano a trarre i benefici, non se ne potrà più fare a meno. E la cosa sorprendente è che diventa un automatismo inconsapevole.
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Ha costituito 15 anni fa una boutique specializzata in formazione e coaching per manager e sportivi. Ha ideato una metodologia che vince le naturali resistenze all’apprendimento di nuovi comportamenti. È anche conosciuto come il fondatore della Domandologia ®. Insegna queste materie, oltre che nelle aziende private, anche presso l’Aeronautica militare italiana.

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