Fusione Carige-Bper potrebbe essere fatta entro 15/2/2022

Teresa Scarale
Teresa Scarale
10.1.2022
Tempo di lettura: 2'
Il Fitd ha concesso in esclusiva alla banca modenese (a sfavore di Credit Agricole e Cerberus) un periodo di quatto settimane per il completamento delle operazioni preliminari all'acquisizione della cassa genovese. E per Credit Agricole la strada si fa più difficile
Schiarita all'orizzonte nella corsa all'acquisizione di Carige per la banca modenese guidata da Pier Luigi Montani. Il Fondo interbancario di tutela dei depositi ha scelto Bper per trattare la cessione della quota di controllo della cassa genovese, dando sostanzialmente il via alla fusione di Bper e Carige, contesa anche da Credit Agricole e Ceberus.
Il Fitd, in data 10/01/2022, ha assegnato a Bper «un periodo di esclusiva di quattro settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria e la sottoscrizione e definizione di un contratto di acquisizione nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022». L'offerta di Bper, si legge nella nota diramata dal fondo, ha «natura non vincolante» e sarà seguita da un'offerta pubblica di acquisto più generosa rispetto agli 0,80 euro ad azione sulle restanti quote della banca non in mano al Fitd, pari al 20% del capitale circa.
Intanto, la Borsa ha chiuso positivamente. Dopo gli importanti rialzi di venerdì, la cassa genovese è salita dello 0,97% a 0,89 euro, mentre Bper si è cresciuta dello 0,34%, a 1,91 euro. Hanno giocato a favore dell'apprezzamento del titolo non solo le attese di un'opa migliore rispetto alla proposta iniziale di Bper. Il mercato ha infatti metabolizzato la contrazione delle pretese dell'istituto modenese. Il quale avrebbe ridotto da un miliardo a circa 6-700 milioni la richiesta di dote finanziaria al Fitd. Mossa questa non invisa agli analisti: «Il cambiamento potrebbe avere ancora senso per Bper in quanto i benefici delle imposte differite sono a portata di mano», sottolineano da Mediobanca.
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione
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