Fineco, il 2021 è da record: utile a quasi 350 milioni di euro

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
9.2.2022
Tempo di lettura: 2'
Altro anno, altro record. Fineco chiude l'anno con un utile di 349,2 milioni di euro - il miglior risultato di sempre - trainata dalla divisione Asset Management, in stato di grazia. Proposto dividendo da 0,39 euro per azione

Le ultime trimestrali confermano il buon momento di Fineco, che ha riportato il suo migliore risultato annuo di sempre, con un utile netto a 349,2 milioni di euro

Nel 2021 sono stati acquisiti 112.091 nuovi clienti, in crescita del 19,1% rispetto al 2020, portando il numero dei clienti totali al 31 dicembre 2021 a di 1.428.170.

Le masse di Fineco Asset Management sono arrivate a quota 24,8 miliardi di euro e le commissioni dell'area investing sono aumentate di quasi il 30%

Fineco continua imperterrita il suo percorso di crescita. Dopo l'ottimo 2020, anche il 2021 si conferma per la banca di piazza Durante un anno straordinario. Sulla scia di robusti risultati dall'asset management sia i ricavi che gli utili hanno infatti raggiunto livelli mai registrati prima, in crescita entrambi del 7% rispetto al record dell'anno precedente. Per Alessandro Foti sono numeri che testimoniano “un modello di business efficace e sostenibile, in grado di affrontare ogni fase di mercato”.
Con un forte quarto trimestre, con ricavi del 18% superiori al Q4, Fineco ha chiuso il 2021 nei migliori dei modi possibili. I ricavi per l'anno si sono attestati a 804,5 milioni di euro in crescita del 7,4% rispetto ai €749,2 milioni dell'esercizio precedente. Di pari passo gli utili sono cresciuti del 7,2% raggiungendo quota 349,2 milioni di euro, il migliore risultato annuo di sempre. La solidità del modello di business è stata la chiave del successo: l'aumento significativo (del 4,4%) dei costi operativi non ha frenato gli utili, con il cost/income che si è attestato al 32,2%, confermando la leva operativa della Banca. Va detto che tale aumento è da leggersi alla luce delle maggiori spese del personale (+10,1 milioni) legate alla progressiva internalizzazione di alcuni servizi a seguito dell'uscita dal Gruppo UniCredit sia alla controllata irlandese Fineco Asset Management. I dipendenti nel corso dell'anno sono passati da 1262 a 1305. Anche i maggiori contributi sistemici che sono arrivati a quota -40 milioni di euro, hanno avuto un impatto limitato sui risultati.
La differenza l'ha fatta Fineco Asset Management. Per il risparmio gestito della Banca, gli ultimi dodici mesi sono stati infatti da incorniciare, con le masse gestite in crescita del 43,6%, per quanto riguarda le classi retail, mentre del 67,3% in considerazione agli investitori istituzionali. Dei 24,8 miliardi di euro di Aum, 15,1 miliardi di euro sono attribuibili ai primi, mentre i restanti 9,7 miliardi di euro ai secondi. Grazie all'effetto volumi e al maggior contributo di Fineco Asset Management, le commissioni nette relative all'area investing sono aumentate del 29,9%, trainando quelle complessive a 450,8 milioni di euro. Sulla scia di questo buon momento, si sta registrando una forte accelerazione nell'ampliamento della offerta di soluzioni di investimento. Fineco Asset Management sta infatti rilasciando circa 15 nuove strategie per rispondere in modo ancora più completo ed efficace alle esigenze della clientela, soprattutto in relazione ai prodotti equity e sustainable.

Proprio quello della sostenibilità è un carattere sempre più caratterizzante l'attività di Fineco, la quale negli ultimi mesi ha ricevuto diversi premi, tra i quali MF Banking Awards 2021 - Best ESG Rating” e il “MF ESG Awards 2021”, in virtù dell'ottenimento del miglior rating tra le banche italiane di Standard Ethic.

Durante la presentazione dei risultati trimestrali infine da evidenziare come sia stata ribadita la proposta del Consiglio d'Amministrazione di un dividendo pari a 0,39 euro ad azione, sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, prevista per il 28 aprile prossimo

“Fineco ha confermato di essere entrata in una nuova dimensione di crescita, assecondando l'accelerazione di trend strutturali come la digitalizzazione del Paese e la crescente domanda di consulenza finanziaria da parte degli italiani" ha commentato Alessandro Foti, ceo di FinecoBank, durante la presentazione alla stampa dei risultati trimestrali. "Il progressivo passaggio a piattaforma d'investimento grazie al miglioramento del mix di ricavi che vede in constante crescita il contributo delle commissioni e un maggiore controllo sulla catena del valore che permetta crescita sostenibile che non ricade sui clienti sono i due i due driver che hanno guidato e guideranno la crescita di Fineco nei prossimi anni”.  Foti ha poi concluso confermando che Fineco non è interessata a una crescita per linee esterne, escludendo dunque operazioni straordinarie, sia piccole che più importanti.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.
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