Fee Only Summit, per i consulenti autonomi è il momento di passare all'azione

Livia Caivano
Livia Caivano
29.10.2019
Tempo di lettura: 3'
Si aprono i lavori dell'edizione 2019 del forum della consulenza indipendente. Cesare Armellini, Giuseppe Romano e Luca Mainò dal palco della conferenza di apertura lanciano una call to action: "Ci siamo fatti conoscere dall'industria, ora dobbiamo concentrarci sull'investitore finale"

"Da qui ai prossimi 12 mesi bisogna fare in modo di essere conosciuti dal più alto numero di persone, una sfida importante che ognuno di noi deve raccogliere"

"Organizzare eventi, contattare media locali, corsi di educazione finanziaria, social network. Dobbiamo fare in modo che il nostro messaggio arrivi alle persone”

Cesare Armellini apre la due giorni di Verona con un ringraziamento ai sostenitori della prima ora. Il presidente e amministratore delegato di Consultique celebra sul palco del Fee Only Summit i 18 anni della prima associazioni di consulenti autonomi in Italia. Il percorso che ha portato lo scorso 1 dicembre alla possibilità anche per i consulenti indipendenti di iscriversi all'Albo dei Consulenti Finanziari e quindi ad essere riconosciuti come operatori qualificati, ha sottolineato Armellini, è stato tortuoso. Specie considerato che quello italiano è "fondamentalmente un sistema di consulenza banco-centrico. Abbiamo lavorato a lungo per farci conoscere dall'industria e dagli operatori, ora è arrivato il momento di guardare all'investitore finale”, conclude il presidente di Consultique.

Cosa vuol dire essere consulente indipendente?


Non solo raccomandazioni sugli strumenti finanziari. “Quest'anno dedicheremo le nostre energie alla pianificazione finanziaria – continua nel corso della conferenza di apertura dei lavori Giuseppe Romano, direttore dell'ufficio studi di Consultique. “Non dobbiamo guardare solo alla performance ma ad una completa pianificazione integrata. Non solo a parole ma nei fatti. A dicembre sarà pronto un nuovo software di pianificazione finanziaria che farà il bilancio dei flussi di cassa, valutazioni previdenziali, valuterà il riscatto degli anni di laurea, l'analisi dei rischi puri, del comparto immobiliare e successorio”. I soldi, sottolinea Romano, “sono l'olio del motore ma siamo noi che dobbiamo farlo lavorare”. L'asset allocation per Consultique, non è lo scopo ultimo.

Chiude il panel il managing partner di Consultique Luca Mainò. “In 10, 15 anni siamo riusciti a raggiungere l'ufficializzazione, siamo diventati soggetti riconosciuti. Un primo passo estremamente importante e che oggi ci permette di scendere in campo. Consulenti e titolari di società, oggi tocca a voi”. Cosa bisogna fare? Ecco la call to action di Mainò: “Da qui ai prossimi 12 mesi bisogna fare in modo di essere conosciuti dal più alto numero di persone, una sfida importante che ognuno di noi deve raccogliere. Organizzare eventi, contattare media locali, corsi di educazione finanziaria, social network. Dobbiamo fare in modo che il nostro messaggio arrivi alle persone”.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti