Elon Musk prende il volo: è l'uomo più ricco del mondo

Teresa Scarale
Teresa Scarale
11.10.2021
Tempo di lettura: 2'
È recente la notizia che l'ex enfant prodige sudafricano ha preso il largo rispetto a Jeff Bezos come uomo più ricco al mondo. La causa? L'astro nascente SpaceX. Intanto, il magnate prepara il definitivo trasloco di Tesla dalla California al Texas
Elon Musk fondò l'impresa aerospaziale SpaceX nel 2002 – un anno prima di Tesla – con l'intento di colonizzare Marte. A distanza di 20 anni, il pianeta rosso non è ancora stato colonizzato, ma la fabbrica di navicelle spaziali ha reso Elon Musk l'uomo più ricco del mondo, con 223 miliardi. Nella classifica di Bloomberg, il patron di Amazon Jeff Bezos è sceso inesorabilmente al secondo posto, con 191,6 miliardi. Il suo patrimonio è rimasto sostanzialmente fermo rispetto al 2020, come le azioni di Amazon. Bill Gates dal canto suo ha subito il contraccolpo del divorzio da Melinda. Per non parlare di Zuckerberg, che nella prima settimana di ottobre ha visto la sua fortuna ridursi di sei miliardi di dollari a causa del down di Facebook, Whatsapp e Instagram.
Ma se Elon vola, i suoi colleghi ultra miliardari non piangono certo miseria. Sempre Bloomberg calcola che l'ingente immissione di liquidità nel sistema economico da parte delle banche centrali nell'anno della pandemia abbia aumentato la ricchezza dei più ricchi di 742 miliardi di dollari nel solo 2021, e l'anno deve ancora finire. Intanto, l'unico uomo al mondo con più di 200 miliardi di dollari di patrimonio personale sta completando il trasloco della sua Tesla dalla Silicon Valley al Texas. Dopo Oracle, Hewlett Packard e Charles Swab, si tratta di un duro colpo per quella che è considerata la culla mondiale dell'innovazione.

ambani miliardi

La sola California è la quinta economia mondiale, ma l'elevato costo delle abitazioni (834.000 dollari il prezzo medio di una casa familiare nello stato e 1,66 milioni nel cuore della Silicon Valley, a Santa Clara) e l'ingente pressione fiscale la stanno rendendo un luogo meno appetibile rispetto al passato per le imprese innovative. A mette il carico da novanta sulla minor attrattività dello stato sud occidentale degli Stati Uniti, i drammatici incendi degli ultimi anni. Il trasloco da Palo Alto ad Austin non rappresenta la fine della presenza di Tesla in California, dice Musk. Sempre il miliardario, afferma che nella Bay Area «non c'è spazio per scalare». In ogni caso, la California resta – per ora – una fucina di talenti e startup innovative, grazie soprattutto alle sue prestigiose università e centri di ricerca. Il migrare di imprese anche così simbolicamente importanti rappresenta un campanello d'allarme per non diventare davvero un ambiente ostico ai nuovi talenti.
caporedattore

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