La crisi apre lo spazio a nuove realtà nell'arena bancaria

Rita Annunziata
9.12.2020
Tempo di lettura: 3'
L'arena bancaria lascia spazio a nuove realtà pronte a rispondere a un bisogno di riforma del sistema creditizio classico che, secondo Filippo Cortesi di Aigis Banca, “non sempre riesce a dare ai clienti le risposte che cercano”. Un'occasione per presentare la digital bank, che punta a innovare il mondo del credito per le pmi

Aigis Banca adotta un modello focalizzato sul finanziamento delle pmi facendo leva sui prestiti garantiti da Mediocredito Centrale e Sace e su soluzioni di factoring

I crediti erogati dalla digital bank alle pmi tricolori superano oggi i 300 milioni di euro, mentre i volumi di factoring si attestano sui 500 milioni

Nel mercato del factoring l'Italia è quarta al mondo, seconda nell'area euro e terza in Europa considerando anche la Gran Bretagna

Negli ultimi tempi l'arena delle nuove realtà che si propongono alla clientela bancaria è sempre più affollata. Eppure, secondo Filippo Cortesi, amministratore delegato di Aigis Banca, tale condizione non rappresenta un limite per gli operatori del settore ma è segnale di un bisogno intrinseco di una “riforma del sistema creditizio classico, che non sempre riesce a dare a famiglie e imprese le risposte che cercano”. Un'occasione per presentare la nuova digital bank specializzata nei servizi per le piccole e medie imprese italiane, che punta sulla “velocità” e sulla “flessibilità”. Senza dimenticare i valori classici del sistema bancario.
“La mission di Aigis Banca è offrire servizi di sintesi tra fintech e banca – spiega Cortesi – Ci focalizziamo, in particolare, sul mondo delle pmi attraverso una serie di prodotti di natura digitale che utilizzano l'intelligenza artificiale come tecnologia di base per erogare finanziamenti il più possibile rapidi, sicuri e convenienti per chi li richiede”. Nata dal riassetto di Gbm Banca nel gennaio del 2017, la banca adotta infatti un modello focalizzato sul finanziamento delle pmi facendo leva sui prestiti garantiti da Mediocredito Centrale e Sace e su soluzioni di factoring, per ottimizzare la gestione del circolante. Inoltre, raccoglie il risparmio dei consumatori, offrendo conti correnti remunerati e conti deposito. Ad oggi, precisa Cortesi, i crediti erogati alle pmi tricolori superano i 300 milioni di euro, mentre i volumi di factoring si attestano sui 500 milioni.

“Il management è molto esperto ma anche molto giovane, perché vanta esperienze pregresse ma ha un'età media di 40 anni. Per la forza lavoro dell'azienda, invece, si parla di 30 anni. Giovani che possono portare innovazione e idee, consentendoci di vedere il sistema bancario con gli occhi di chi utilizza oggi questi strumenti, quelli della next generation. Intendiamo infatti creare una next generation del sistema bancario per la next generation”, continua Cortesi.
Secondo l'amministratore delegato, come preannunciato, l'arena delle nuove realtà che si propongono negli ultimi mesi alla clientela bancaria è sempre più affollata, ma questa situazione “risponde a un'esigenza di mercato”. “Il fatto che nascano così tante realtà che si definiscono specialist lender o fanno riferimento al mondo del fintech dipende dal bisogno di una riforma del sistema bancario classico che non sempre riesce a dare al cliente le risposte che cerca. Raggiungere un nucleo già esistente di challenger bank non è un limite, perché ognuna offre delle proposte diverse. Il nostro elemento distintivo è consentire agli imprenditori di ottenere prestiti con tempi medi di 2-3 settimane, tempi che intendiamo abbattere ulteriormente nel futuro”.

La rapidità, spiega, è l'elemento centrale dell'offerta, ma non è l'unico. “C'è anche la flessibilità. Puntiamo sulla tecnologia, ma non rinunciamo al rapporto diretto con il cliente. Poi il factoring, un altro fattore specialistico, considerando tra l'altro che si tratta di un mercato enorme in Italia. Il nostro Paese è quarto al mondo su questo fronte, secondo nell'area euro e terzo in Europa considerando anche la Gran Bretagna. C'è dunque bisogno di strumenti tecnologici che rendano questo prodotto ancora più utilizzabile dai clienti”.

Ad oggi Aigis Banca conta tre filiali, una a Milano, una a Bari e un ufficio di rappresentanza con filiale a Roma. “Sono dei flagship store, che ci danno una recognition nei confronti dei clienti, ma il modo in cui li raggiungiamo e i servizi che offriamo sono completamente online”, spiega Cortesi. Poi conclude: “Diamo loro la possibilità di fare personalmente l'onboarding online (inserendo anche i dati dell'azienda) e di ricevere una risposta con un contratto da firmare nello spazio di due settimane per crediti fino a un certo importo. Questo ci permette di focalizzarci in maniera diversa sui crediti di importi più elevati, ma il processo di analisi segue esattamente gli stessi tool”.
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Filippo Cortesi, amministratore delegato di Aigis Banca

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