Covid, per i top manager la ripresa sarà lenta e in ottica m&a

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Per i top manager la ripresa economica sarà lenta e graduale e per tornare ai livelli pre-covid bisognerà attendere il 2021. Ma alcuni di loro volgono lo sguardo oltre la crisi: il 54% sta già monitorando il mercato in attesa di opportunità di fusioni e acquisizioni. Lo rivela un sondaggio di Ey

Il 38% dei leader aziendali prevede una ripresa più rapida a “V” mentre l'8% ipotizza un ritorno alla normale attività economica nel 2022

Il 52% sta modificando il proprio assetto attuale

Il 73% dichiara che metterà al vertice delle proprie attenzioni nuovi investimenti in ambito tecnologico e digitale

Da ogni parte del globo i leader aziendali volgono lo sguardo verso la ripartenza, dopo aver fatto i conti con l'impatto della pandemia su ricavi, redditività e supply chain. Il 54% prevede una ripresa a “U”, con un rallentamento economico prolungato fino al 2021, ma c'è anche chi immagina un recupero più rapido a “V”, con un ritorno ai livelli pre-crisi nel terzo trimestre del 2020.
È quanto emerge dalla XXII edizione del Global capital confidence barometer, il sondaggio condotto da Ey che ha coinvolto oltre 2.900 top manager attivi in 46 paesi. In particolare, quasi tre quarti degli intervistati si attende che la pandemia avrà un forte impatto sull'economia globale nei prossimi 12 mesi, tra interruzioni nella catena logistica e cali dei consumi. L'8% ipotizza anche una ripresa a “L”, in vista di una normalizzazione dell'attività economica nel 2022.

“Centinaia di milioni di persone bloccate. Impianti di produzione inattivi. Confini chiusi. Aerei a terra e aeroporti vuoti. L'impatto del covid-19 a livello globale non ha avuto precedenti”, commenta Steve Krouskos, global vice chair transaction advisory services di Ey. La pandemia, aggiunge, “ha creato nuove vulnerabilità e sfide impreviste”, e gli effetti sulle entrate sono ancora incerti. Se da un lato per molte aziende i processi di trasformazione erano già in atto e sono stati bloccati o rallentati dall'emergenza sanitaria, presto “ricominceranno e molto probabilmente con maggiore enfasi e urgenza”.
Secondo la ricerca, infatti, i dirigenti stanno intervenendo per rivedere i propri modelli operativi, dopo che la crisi ha portato alla luce le vulnerabilità delle supply chain di molte aziende: il 52% sta modificando il proprio assetto attuale e il 72% ha già avviato importanti iniziative di trasformazione.

Una ripartenza all'insegna della tecnologia e dell'm&a


L'innovazione tecnologica è alla base degli obiettivi post-covid. Il 41% degli intervistati sostiene di star investendo nell'accelerazione dell'automazione e il 72% dichiara che metterà in cima alla lista gli investimenti in ambito tecnologico e digitale. Il tutto in ottica m&a: il 54% sta monitorando il mercato in attesa di opportunità di fusioni o acquisizioni nei prossimi dodici mesi e il 38% sostiene che si concentrerà sulla capacità di adattamento delle aziende target ai periodi alterni del ciclo economico.
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