Consulente finanziario: la creatività è la chiave del suo successo

Massimo Giacomelli
Massimo Giacomelli
26.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Sono le emozioni, si sa, a governare i processi decisionali. Un supporto determinante per la crescita personale e professionale di ciascuno di noi è dato dalla creatività. Ma come può la creatività migliorare il rapporto consulente-cliente?
L'essere umano è la specie vivente di questo pianeta che ha dimostrato meglio di tutte le altre il valore della teoria di Darwin. Nonostante questo, il cambiamento per tutti noi è sempre fonte di stress e paura, la nostra “accogliente” zona di comfort è così comoda e sicura che difficilmente problemi o delusioni rilevanti ci fanno sporgere la testa per guardare al di là del nostro naso; al contrario quando ci riusciamo, spesso ci capita di cercare molti alibi per tornare dentro.

Tuttavia, e in totale incoerenza con il nostro conscio, siamo attratti dalla creatività, dalle innovazioni e dal nuovo perché è proprio il nostro inconscio a prendere il sopravvento: un bel numero di neuroni lavorano nel nostro cervello per generare creatività.

Semplicemente pronunciare la parola “creatività” genera in noi una sensazione positiva. Quando proviamo qualcosa di nuovo, ad esempio praticando uno sport, un hobby, aprendoci a nuove conoscenze… ci sentiamo bene, felici con noi e con gli altri, abbassiamo le tensioni e i livelli di conflittualità, insomma inneschiamo un circolo virtuoso positivo. Non è fantastico?
E se questa energia positiva la trasferissimo nel nostro lavoro quotidiano generando più business? Non sarebbe affatto difficile coinvolgere i nostri assistiti (clienti) nel processo decisionale relativo alla consulenza patrimoniale erogata. Attiveremmo anche i loro neuroni più creativi, entrando maggiormente in empatia; inoltre, con spirito di squadra diventerebbero nostri alleati e si divertirebbero nel decidere assieme a noi il percorso più giusto per la soddisfazione dei loro bisogni o addirittura la realizzazione dei loro sogni. Non è difficile, basta solo applicarsi, studiando un po' di neuromarketing e di buone pratiche di strategie di comunicazione migliorando lo storytelling, avendo sempre un unico obiettivo: arrivare al cuore delle persone, perché sono le emozioni a governare i nostri processi decisionali.
La domanda che spesso mi è stata posta è la seguente: la creatività potrebbe essere un supporto anche per invitare i colleghi della concorrenza e i dipendenti bancari, ad entrare nelle nostre squadre? Penso proprio di sì. Molto spesso commettiamo l'errore che tutto si debba tradurre sempre e solo con minimi garantiti e bonus, elementi razionali quindi e non emozionali, (anche se il denaro un po' ci emoziona… questa è un'altra storia che ci racconteremo in seguito), lontani dal nostro processo decisionale. E allora potremmo cambiare la gestione della nostra relazione con un interlocutore con il quale vorremmo iniziare un percorso di collaborazione professionale, partendo dal “perché?”, “perché io?”, “perché tu?”. E soprattutto: “Qual è lo scopo?”. E poi iniziare insieme la costruzione di un percorso di cambiamento in cui la creatività sarà la benzina per avere la volontà di conoscere in maniera profonda il nuovo progetto di vita allargando la zona di comfort grazie all'espansione di nuove competenze e al coraggio di prendere la decisione finale stimolati dalla voglia (emozione) di cambiare.

Dedichiamo almeno un'ora al giorno del nostro tempo allo studio e alla creatività, saranno i supporti determinanti per la nostra crescita personale e professionale.
Opinione personale dell’autore
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Entra nel mondo bancario nel 1983, con esperienza da remisier di agenti di cambio e responsabile clienti istituzionali, per poi creare la prima rete di promotori finanziari per Banca del Salento con il ruolo prima di manager e poi di direttore commerciale. Dopo l'esperienza quindicinale in Mps, sempre come direttore commerciale della rete dei consulenti finanziari, nel 2014 contribuisce alla nascita di banca Widiba. Poi è diventato partner ed executive manager di Azimut Global Advisory e ora è responsabile della rete dei consulenti finanziari e wealth manager di IWBank.

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