BlackRock, via le fee per i fondi travolti dalle sanzioni alla Russia

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Alberto Battaglia
11.3.2022
Tempo di lettura: 3'
I tre fondi di BlackRock, attualmente sospesi, hanno subito drastiche perdite in seguito alla crisi ucraina

La decisione sulla sospensione delle fee rientra in un più ampio piano di BlackRock volto a ridurre l'importanza del mercato russo sui suoi prodotti d'investimento e sulle sue strategie

“Continueremo a consultarci attivamente con le autorità di regolamentazione, gli index provider e gli altri partecipanti al mercato per garantire che i nostri clienti possano uscire dalle loro posizioni in titoli russi“quando e dove le condizioni normative e di mercato lo consentiranno”, ha dichiarato la società a We Wealth

BlackRock, il maggior asset manager globale, ha annunciato che rinuncerà al pagamento delle commissioni, da parte di tutti i clienti che hanno sottoscritto tre fondi d'investimento la cui esposizione al mercato russo è particolarmente significativa e che, per tale ragione, risultano attualmente sospesi. Una scelta eccezionale che riflette lo stato d'eccezione nella quale attualmente versa la Russia di Vladimir Putin, in seguito alla cosiddetta “operazione militare speciale” in Ucraina. La notizia, riportata da alcuni media britannici, è stata confermata a We Wealth dalla stessa società di gestione patrimoniale.

Nel dettaglio i fondi oggetto della decisione di BlackRock sono:

  • l'iShares MSCI Russia ADR/GDR UCITS ETF USD (esposto alla Russia per il 94%, fee da 0,65%),

  • l'iShares MSCI Eastern Europe Capped UCITS ETF (esposto alla Russia per oltre il 56% e fee da 0,74%),

  • il BGF Emerging Europe Fund (spese correnti 2,57%).


La decisione sulla sospensione delle fee rientra in un più ampio piano di BlackRock volto a ridurre l'importanza del mercato russo sui suoi prodotti d'investimento e sulle sue strategie.

“Lo scorso 28 febbraio BlackRock ha sospeso l'acquisto di tutti i titoli russi all'interno dei nostri portafogli attivi e indicizzati”, ha affermato la società in una dichiarazione resa via email a questo giornale, “BlackRock ha anche sostenuto proattivamente, in collaborazione con i fornitori di indici, la rimozione dei titoli russi dagli indici a base larga. Contemporaneamente, le borse globali hanno limitato la negoziazione di tre ETF azionari russi di iShares”.

“Continueremo a consultarci attivamente con le autorità di regolamentazione, gli index provider e gli altri partecipanti al mercato per garantire che i nostri clienti possano uscire dalle loro posizioni in titoli russi”, ha aggiunto l'asset manager, “quando e dove le condizioni normative e di mercato lo consentiranno”.

Il bilancio delle performance dei fondi sospesi da BlackRock a fine febbraio, come prevedibile, è estremamente negativo. Nei 12 mesi al 28 febbraio il BGF Emerging Europe Fund ha più che dimezzato il proprio valore; l'iShares MSCI Eastern Europe Capped UCITS ETF ha lasciato sul campo, nell'ultimo anno, il 71%. Il terzo dei dei fondi, l'iShares MSCI Russia ADR/GDR UCITS ETF USD, risulta azzerato sul sito ufficiale della società.

Con queste premesse, evitare il pagamento delle commissioni non potrà che essere che una magra consolazione per chi ha deciso di investire su Mosca. Anche Franklin Templeton, fra gli altri gestori, ha deciso di sospendere il pagamento delle fee sul fondo Eastern Europe, la cui ultima valutazione risale al 25 febbraio, in un momento in cui cedeva oltre un terzo del suo valore da inizio anno.
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica
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