Banche centrali ma non solo: chi fa spazio alle donne in finanza

Rita Annunziata
3.5.2022
Tempo di lettura: 5'
Banche centrali, banche commerciali, fondi pensione e fondi sovrani: ecco a che punto sono quando si parla di leadership al femminile. E chi fa (davvero) spazio alle donne

I fondi pensione continuano a vantare team più diversificati, sebbene il loro punteggio abbia conosciuto l’incremento più contenuto (da 46,9 a 47,9)

Solo 14 istituti vantano una compagine al femminile superiore a quella al maschile: sette fondi pensione, sei banche centrali e un fondo sovrano

Tra le banche centrali si distinguono la Federal Reserve Bank of San Francisco e la Norges Bank (che arriva nona nella classifica globale e prima in Europa)

Lo scorso marzo Ida Wolden Bache ha ottenuto la guida della Norges Bank, diventando la prima donna governatrice nei 206 anni di storia della banca centrale norvegese. E unendosi a un gruppo sproporzionatamente ristretto di professioniste al femminile nel settore. Secondo l'ultimo Gender balance index 2022 dell'Official monetary and financial institutions forum (organizzazione indipendente che si occupa di banche centrali, politica economica e investimenti pubblici) su 185 istituti analizzati solo 21 sono guidati da donne. Nel 2018 erano appena 13. E la situazione non migliora quando si parla di banche commerciali, fondi pensione o fondi sovrani.
Il rapporto, giunto alla nona edizione, tiene traccia del numero di posizioni senior ricoperte da donne assegnando un punteggio pari a 100 laddove si raggiunga un equilibrio di genere. Tutti e quattro i gruppi analizzati (banche centrali, banche commerciali, fondi pensione e fondi sovrani) hanno ottenuto punteggi più elevati rispetto alla precedente rilevazione. I fondi pensione continuano a vantare team più diversificati, sebbene il loro punteggio abbia conosciuto l'incremento più contenuto (da 46,9 a 47,9). Le 50 banche commerciali valutate corrono di più, avanzando da un punteggio di 29,9 a un punteggio di 35. Per le banche centrali si parla di un balzo di 4,3 punti a 31,3 mentre i fondi sovrani ottengono un punteggio di appena 20,9 (rappresentando di fatto il gruppo meno equilibrato).

Nessuna raggiunge la parità di genere


Se però nell'edizione precedente meno dell'1% delle istituzioni coperte dalla ricerca aveva raggiunto l'equilibrio di genere, quest'anno tale quota scivola allo 0%: nessuna delle 335 organizzazioni analizzate ha ottenuto un punteggio pari a 100. Inoltre, solo 14 istituti contano su una compagine al femminile superiore a quella al maschile: sette fondi pensione, sei banche centrali, un fondo sovrano e nessuna banca commerciale. Appena il 13% del campione ottiene un punteggio pari a 70 o superiore mentre circa il 19% ottiene un punteggio inferiore a 10. Le banche centrali incassano il peggior primato: il 15% non vanta donne senior manager o nel board. Tra l'altro, più si sale la scala gerarchica meno è probabile scorgere delle donne; al punto che delle 335 organizzazioni analizzate solo 46 (pari al 14%) sono guidate da professioniste.
Eppure, qualcosa si sta muovendo. “Negli ultimi 12 mesi sono state nominate governatrici per la prima volta nella Repubblica Democratica del Congo, in Honduras, in Messico e in Norvegia, sebbene solo l'11% delle banche centrali sia gestito da donne”, ricorda Clive Horwood, vice amministratore delegato dell'Omfif. “Le ceo delle banche commerciali sono cresciute dal 6 al 14%, nonostante dallo scorso luglio non sia stata nominata alcuna nuova amministratrice delegata. I fondi pensione sono chiaramente leader in questo senso, con il 26% dei 50 fondi analizzati con dirigenti esecutivi al femminile”. Ma, secondo l'esperta, i risultati degli attuali sforzi collettivi e individuali in tal senso risulterebbero davvero evidenti solo qualora il numero delle ceo o delle governatrici crescesse tra il 20 e il 30% nei prossimi tre o cinque anni.

Le leader della finanza al femminile


Intanto, non mancano alcune banche o fondi all'avanguardia sul fronte della leadership al femminile. Tra le banche centrali a distinguersi in tal senso sono la Federal Reserve Bank of San Francisco con un punteggio pari a 97 e la Norges Bank con 84 (che arriva nona nella classifica globale e prima in Europa). Tra i fondi pensione e i fondi sovrani si segnalano invece l'australiano Aware Super con un punteggio di 94 e la Victoria Funds Management Corporation con un punteggio di 97. In quanto banca commerciale, infine, fa da traino la Royal Bank of Canada che scala 18 posizioni nel ranking (sebbene registri un punteggio relativamente basso, pari a 68).
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.
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