Banche: ecco le 16 italiane nella top 500 al mondo per brand

Rita Annunziata
2.2.2022
Tempo di lettura: 5'
Intesa Sanpaolo è l'unica a ottenere un posto tra le prime 100 banche per valore del brand. Al debutto Iccrea Banca e Banca Ifis

Intesa Sanpaolo scala la classifica di ben sei posizioni, passando dalla 40esima del 2021 alla 34esima del 2022 con un valore del brand pari a 9,7 miliardi (+31,6%)

Al debutto Iccrea Banca e Banca Ifis, che si posizionano rispettivamente al 401° e al 488° posto in graduatoria

Le banche cinesi mantengono il comando, rappresentando un terzo del valore dei maggiori brand al mondo con 454,4 miliardi di dollari

Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Bpm. Ma anche Bnl, Bper e Fineco. Sono 16 le banche italiane che quest'anno hanno ottenuto un posto nella top 500 al mondo per valore del brand elaborata da Brand Finance (società di consulenza che annualmente indaga, per ogni settore, la valutazione finanziaria dei marchi più noti a livello globale). Al debutto Iccrea Banca e Banca Ifis, che si posizionano rispettivamente al 401° e al 488° posto in graduatoria.
Intesa Sanpaolo scala la classifica di ben sei posizioni, passando dalla 40esima del 2021 alla 34esima del 2022 con un valore del brand pari a 9,7 miliardi (+31,6%). Si mantiene vicina alla top100 Unicredit, che scivola però dalla 118esima alla 130esima posizione. Seguono Banco Bpm al 175° posto (dal 163° del 2021), Bnl al 216° (dal 219°), Bper al 241° (285°), Finecobank al 255° (296°), Banca Mediolanum al 265° (245°), Medioobanca al 276° (266°), Compass al 326° (306°), Mps al 334° (268°), Credito Emiliano 395° (410°), Banca Generali al 431° (426°), Banca Popolare di Sondrio al 483° (459°) e Sella al 485° (439°). Chiudono il cerchio, come anticipato in apertura, le due new entry Banca Ifis (488°) e Iccrea Banca (401°).

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“L'ingresso di Banca Ifis nella classifica è un traguardo importante e il risultato di un percorso virtuoso che l'istituto ha intrapreso oltre un anno e mezzo fa con un importante progetto di rebranding basato su un forte sistema valoriale di governance e sostenibilità”, commenta Ernesto Furstenberg Fassio, vice presidente e brand ambassador di Banca Ifis. “Questa eccellenza è confermata anche da altri riconoscimenti che in questo periodo hanno visto la banca primeggiare, nel settore di riferimento ma non solo, nel web ranking per la trasparenza comunicativa dei canali digitali, nel nostro sentiment digitale e anche nella rinnovata modalità di comunicazione interna ai dipendenti. Progetti di valore che ci hanno permesso di ottenere, in modo pionieristico, importanti certificazioni: l'ultima in ordine di tempo per la gender equality (Banca Ifis è stata la prima in Italia a ottenere la certificazione per la parità di genere del Winning women institute, società guidata da Enrico Gambardella e impegnata a diffondere il principio della gender equality nel mondo del lavoro, ndr)”.

Tra i criteri considerati per l'elaborazione della graduatoria ci sono la gestione del marketing, in termini di investimenti e ritorni nella performance di business, il sentiment di fiducia e solidità nei confronti dei clienti e degli stakeholder, la presenza online del marchio e l'attenzione alle persone, all'ambiente e alla governance. Prima società di consulenza a far parte dell'International valuation standards council, Brand Finance ha ottenuto l'approvazione ufficiale del Marketing accountability standards board e la metodologia utilizzata è stata certificata anche da revisori internazionali indipendenti.

Guardando al resto del mondo, il valore dei primi 500 brand al mondo ha registrato una crescita del 9% su base annua, raggiungendo il massimo storico di 1,38 trilioni di dollari. Le banche cinesi mantengono il comando della classifica, rappresentando un terzo del valore totale con 454,4 miliardi di dollari. A contribuire in tal senso, secondo i ricercatori, non è stata soltanto la risposta tempestiva della nazione alla crisi pandemica ma anche gli investimenti precoci e continui nella digitalizzazione, che hanno consentito agli istituti della Terra del Dragone di continuare a interagire con i propri clienti con interruzioni relativamente ridotte. Nella top5 ci sono infatti Icbc (con un valore del brand pari a 75,1 miliardi di dollari, in crescita del 3,2%), la China construction bank (65,5 miliardi, +9,9%), l'Agricultural bank of China (62,0 miliardi, +16,7%) e la Bank of China (49,5 miliardi, +1,8%). Seguono cinque statunitensi: Bank of America (36,7 miliardi, +12%), Citi (34,4 miliardi, +7%), Chase (30,1 miliardi, +4,5%), Wells Fargo (30,1 miliardi, -5,5%) e JP Morgan (28,9 miliardi, +22,6%). Il marchio bancario più prezioso in Europa, invece, è Hsbc (che si posiziona 12esima con 18 miliardi, in crescita del 6%).

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.
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