AI al servizio della finanza: nascono le speedboat bank

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
8.6.2022
Tempo di lettura: 3'
I clienti lo chiedono a gran voce: la banche devono essere ancora più digitali. La risposta tutta AI della finanza si chiama speedboat bank

Excellence Consulting ha pubblicato la ricerca "Dalla digital transformation alla digital coopetition", da cui emerge come i clienti delle banche non siano soddisfati dei servizi digitali della propria banca

Per l’implementazione di servizi finanziari innovativi, il 92% crede che l’AI potrebbe essere determinante, il 51% considera importante la costruzione di ecosistemi di servizi in partnership con altre fintech

“La nostra ricerca evidenzia come possiamo considerarci all’alba di una nuova fase di digitalizzazione dell’industria bancaria" ha dichiarato Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting

Il futuro della finanza è sempre più digitale. A volerlo sono gli stessi clienti delle banche, non soddisfatti dei servizi digitali offerti loro dai propri istituti.  È quanto emerge da uno studio condotto da Excellence Consulting, secondo cui le banche, messe all’angolo dalla propria clientela, stanno passando dalla digital transformation alla digital coopetition. Protagonista indiscussa di questa transazione è l’intelligenza artificiale, che porterà alla nascita di un nuovo modello di banca: la speedboat bank.

Dallo studio emerge innanzitutto come l’insoddisfazione dei clienti circa l’offerta digitale della propria banca sia diffusa. Dei 700 clienti bancarizzati di diversa età intervistati da Excellence Consulting, solo il 20% degli over 30 e nessuno degli under 30 si ritiene infatti soddisfatto dei servizi della propria banca digitale. Come poter soddisfare l’appetito digitale della clientela? Secondo gli intervistati, la banca del terzo millennio non può prescindere dall’adozione dell’intelligenza artificiale. Ben il 92% infatti reputa che l’AI sia determinante per l’implementazione di servizi finanziari innovativi.

Il top management sembra averlo capito, tant’è che la tendenza è proprio quella di lanciare nuove banche digitali appoggiandosi su piattaforme di mercato innovative e su di esse costruire il futuro puntando su applicazioni di core banking di nuova generazione, con l'obiettivo di convertire successivamente gli attuali sistemi legacy. Negli Usa queste banche sono chiamate speedboat bank e potrebbero presto comparire anche in Italia. Dagli ultimi piani industriali di Intesa San Paolo e Unicredit emerge infatti come questa tendenza sia alla base delle scelte delle due più grandi banche italiane.

Oltre all’intelligenza artificiale, il nuovo modello di banca si potrebbe basare anche su altri fattori chiave. Dalla ricerca di Excellence Consulting infatti emerge come per l’implementazione di servizi finanziari innovativi, il 51% degli intervistati consideri importante la costruzione di ecosistemi di servizi in partnership con altre fintech, mentre per il 25% sarà decisiva la tokenizzazione (trasformazione in blockchain, ndr) degli asset finanziari. Circa il 12% infine ritiene che la creazione di offerte bancarie nel metaverso sia un ulteriore elemento chiave di innovazione su cui le banche digitali dovranno investire.


“La nostra ricerca – dichiara Maurizio Primanni, ceo Excellence Consulting - evidenzia come possiamo considerarci all’alba di una nuova fase di digitalizzazione dell’industria bancaria. Dobbiamo renderci conto che abbiamo oramai superato la fase della digital transformation e stiamo entrando a pieno titolo in una nuova fase di mercato che possiamo definire di digital coopetition, in cui operatori tradizionali e innovativi si confronteranno, ma spesso anche collaboreranno, per lo sviluppo di nuovi servizi finanziari digitali. L’utilizzazione sistematica delle tecniche di data science & analytics e dell’intelligenza artificiale permetterà alle banche digitali di nuova generazione di superare il limite di un approccio commerciale troppo passivo, per potere proporsi alla loro clientela target in modo sempre più proattivo, con chatbot ed avatar che proporranno ai clienti soluzioni personalizzate sui loro bisogni. In tale contesto sarà molto importante raggiungere in tempi veloci condizioni di profittabilità ed autosufficienza economica, scegliendo le linee di offerta a più elevato potenziale di business, tra esse, le esperienze internazionali in corso, suggeriscono di porre particolarmente attenzione ad alcuni temi: il modello buy now pay later, integrato in offerte di embedded finance; i modelli ibridi di digital investing; il digital mortgage; l’offerta di servizi di deposito e consulenza per investimenti in cripto-assets.”

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.
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