20 momenti decisivi per l'uguaglianza di genere nel 2021

Rita Annunziata
31.12.2021
Tempo di lettura: 7'
Dalle nuove regole introdotte dal Nasdaq alla legge sul pay gap: ecco i momenti più decisivi del 2021 per l'uguaglianza di genere. Anche nella finanza

Autorizzate dalla Sec, le nuove regole introdotte dal Nasdaq richiedono la presenza di almeno una donna nel consiglio di amministrazione delle aziende quotate ma anche l’inclusione di almeno un membro che si auto-identifichi come Lgbtq+

Nel mese di ottobre, in Italia, il Senato ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla parità salariale che va ad aggiornare la normativa contenuta nel Codice delle pari opportunità del 2006

Il sostegno all'empowerment femminile entra nel vivo a partire dal 1° gennaio 2022 con la definizione di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere. Una sorta di bollino di qualità volto a incentivare le aziende ad adottare policy adeguate

Correva il mese di gennaio quando Kamala Harris ha scritto una parte della storia diventando la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti d'America. Per poi ricoprire, seppur temporaneamente, il ruolo di presidente per un mandato di circa 80 minuti. Ma si tratta solo di un tassello tra i momenti più decisivi per l'uguaglianza di genere nel 2021. Che hanno visto anche la finanza giocare la propria parte, accanto a governi e imprese.FinanzaPartiamo dal Nasdaq che, come ricorda l'Un Women (l'ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile) in una recente analisi, ha introdotto una nuova politica per rafforzare la diver...
Ricordiamo che il sostegno all'empowerment femminile entra nel vivo a partire dal 1° gennaio 2022 con la definizione anche di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere. Una sorta di bollino di qualità volto ad accompagnare e incentivare le aziende ad adottare policy adeguate a ridurre il gap di genere nelle aree considerate maggiormente “critiche”, dall'opportunità di crescita in azienda alla parità salariale a parità di mansioni, fino alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. Lo scorso ottobre, inoltre, la Commissione europea ha da dato il via libera all'esonero contributivo al 100% per le assunzioni di donne svantaggiate e per la trasformazione dei relativi contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato nell'importo massimo di 6mila euro annui, come previsto dalla legge di bilancio 2021. Una misura che ha come “scopo principale quello di ridurre il costo del lavoro, in considerazione delle gravi difficoltà socio economiche a carico dei datori di lavoro privati e, al tempo stesso, di incentivarli ad assumere donne nella fase post-pandemica” ed è stata valutata dalla Commissione “come necessaria, adeguata e proporzionata nonché conforme alla normativa europea e al Quadro di riferimento temporaneo in materia di aiuti di Stato”, si legge sul sito del ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Politica


Intanto, il 2021 è stato un buon anno anche per le donne in politica: otto paesi hanno eletto il loro primo capo di Stato o di governo al femminile, l'Albania ha segnato il record di un esecutivo composto al 70% da donne, la Germania ha ottenuto il suo primo governo “gender equal”, mentre Iraq e Kosovo hanno superato le loro quote di genere in Parlamento. Nel mese di marzo, invece, Ngozi Okonjo-Iweala è diventata la prima donna e la prima africana ad assumere la carica di direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio nei suoi 26 anni di storia (dopo essere stata anche la prima donna a diventare ministro delle Finanze e ministro degli Esteri della Nigeria). La Spagna ha approvato un disegno di legge che definisce “stupro” tutti i rapporti sessuali non consensuali, imponendo pene più severe. Il Consiglio superiore islamico del Libano ha approvato un emendamento al diritto di famiglia, vietando il matrimonio per i bambini con un'età inferiore ai 15 anni e prevedendo che le ragazze debbano esprimere il proprio consenso (in caso contrario il matrimonio potrà essere annullato). La Svizzera, dal proprio canto, ha annunciato che le coppie dello stesso sesso potranno sposarsi o convertire l'unione domestica registrata in matrimonio. Il Cile ha eletto la prima assemblea costituzionale per la parità di genere al mondo che, secondo gli attivisti, potrebbe aiutare a stabilire un nuovo standard globale.

Scienza


Sul fronte della scienza, si ricordano le figure di Amika Chebrolu, Kizzmekia Corbett, Katalin Karikó e Özlem Türeci, in prima linea nel guidare la ricerca e la risposta al covid-19. Ma anche Henrietta Lacks, donna e madre afroamericana che morì di cancro all'utero nel 1951 ma le cui cellule (prelevate senza il suo consenso) furono commercializzate e distribuite in tutto il mondo. A riconoscerne l'eredità (le sue cellule hanno contributo a quasi 75mila studi, spianando la strada a importanti progressi nella medicina, compresi i vaccini contro la poliomielite e i farmaci per l'Aids) è stata l'Organizzazione mondiale della sanità nel mese di ottobre, chiedendo un'azione collettiva per eliminare le diseguaglianze nella salute.

Sport e arte


Quanto allo sport, le Olimpiadi di Tokyo 2020 iniziate lo scorso 23 luglio hanno visto quasi il 49% degli atleti partecipanti donne, diventando i giochi più “gender balanced” della storia. Chloé Zhao ha fatto la storia degli Oscar diventando invece la prima donna di colore e di origini asiatiche a guadagnare il premio come miglior regista agli Academy Awards. Per la prima volta in 200 anni, il Rijksmuseum di Amsterdam ha annunciato che tre dipinti del XVII secolo di artiste saranno esposti in modo permanente. E a seguito di un sondaggio globale commissionato dalla Lego e condotto dal Geena Davis institute on gender in media, l'azienda danese ha annunciato che adotterà delle misure per eliminare i pregiudizi di genere nei suoi giocattoli e nel marketing.

Donne che guidano l'azione


Da ricordare infine il Generation equality forum che tra marzo e luglio ha riunito governi, società civile, filantropi, settore privato e giovani attivisti; segnando un momento decisivo per i movimenti a favore dei diritti delle donne e dell'uguaglianza con quasi 40 miliardi di dollari di investimenti. Maria Ressa, insieme a Dmitry Muratov, è stata inoltre insignita del Premio Nobel per la pace per il suo lavoro a tutela della libertà di espressione (si tratta della 18esima donna a ottenere il premio dal 1901 e la prima nelle Filippine). Ultimo, ma non meno importante, l'arrivo di una delegazione di donne afgane a New York per partecipare a una serie di incontri di alto livello presso la sede delle Nazioni Unite dopo la caduta di Kabul nelle mani dei talebani. E sottolineare il loro diritto a partecipare al dibattito su donne, pace e sicurezza.

Caro lettore,
per continuare ad informarti con i nostri contenuti esclusivi accedi o registrati GRATUITAMENTE!

Solo così potrai:

  • Continuare ad informarti grazie ai nostri contenuti come articoli, guide e white papers, podcast, dirette
  • Richiedere di essere contattato da un esperto
  • Fare una domanda sulla gestione del tuo patrimonio ed entrare in contatto con i migliori e esperti del settore GRATUITAMENTE
  • E tanto altro ancora

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti