Unigestion, l'asset manager indipendente, punta all'Italia

Livia Caivano
Livia Caivano
18.9.2018
Tempo di lettura: 3'
Tempi duri per gli asset manager europei che devono fronteggiare tassi in rialzo e la Brexit in arrivo. Quale strategia adotta Unigestion e perché, ancora una volta, la finanza sceglie l'Italia? Intervista a Andrea Di Nisio, head of southern Europe intermediaries

Dal 1971 si occupa di private equity, equity e multi-asset

240 dipendenti, 9 uffici nel mondo

L'headquarter è a Ginevra, il secondo ufficio più grande in Europa si trova a Londra

Masse gestire: 25 miliardi di dollari circa

Unigestion, parola d'ordine: diversificazione. Con alle spalle quasi 20 anni di storia, l'asset manager indipendente non è molto conosciuta ma lavora con l'Italia già da due anni. “Il team italiano, focalizzato sul mercato degli intermediari – commenta Andrea Di Nisio, head of southern Europe intermediaries - esiste dal 1 luglio 2016, quando abbiamo scelto di sviluppare la strategia multi-asset e di proporla agli intermediari”. Ad oggi sono diversi i fondi registrati in Italia, non rivolti a un pubblico retail ma solo a quello istituzionale. E' arrivato il momento di capire quali debbano essere i nostri prossimi passi”.

Identikit di Unigestion


Il dna di Unigestion gira intorno alla solidità nella gestione attiva del rischio. “Gestiamo 25 miliardi di dollari circa a livello globale – prosegue Di Nisio, in un'intervista a We Wealth - Ad oggi circa il 90% degli asset che gestiamo sono di fondi pensione e società finanziarie. Siamo a tutti gli effetti un asset manager istituzionale: il nostro obiettivo è gestire in maniera attiva il rischio, non inteso come volatilità relativa ma in termini di rischio assoluto di perdita di capitale, di protezione massima nelle fasi di ribasso dei mercati”. Il momento in cui la diversificazione del multi asset eccelle è quello in cui i mercati sono più sotto stress. E sono in molti a ipotizzare una battuta d'arresto per i prossimi mesi, dopo i numeri da record che mercati (americani e europei) hanno registrato negli ultimi due anni.
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Andrea Di Nisio - head of southern Europe intermediaries Unigestion

Effetto Brexit


Oltre alle difficoltà che la fine dell'anno prospetta, un altro problema si pone per gli asset manager europei: Brexit. Negli ultimi mesi in molti stanno, se non abbandonando il Regno Unito, perlomeno iniziando a mettere radici altrove. Così anche Unigestion: “Il team che segue l'Italia ha base a Londra: grazie al passaporto europeo possiamo offrire prodotti in Italia – commenta sul tema Di Nisio - Con l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, spostarci fisicamente in Italia è un'opzione sempre più reale, specie in prospettiva di un'eventuale hard-Brexit. Svillupare la nostra presenza in più parti d'Europa è una mossa futura di cui Brexit è stata solo lo stimolo”. Dopo Ubs, Ubp e Tcw allora, non resta che attendere il turno di Unigestion.

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