Mediolanum, Pietribiasi: “Punteremo ancora sulle boutique”

Rita Annunziata
23.3.2021
Tempo di lettura: 3'
Mediolanum international funds ha allocato oltre un miliardo di euro assegnando tre nuovi mandati azionari. Furio Pietribiasi: “Il nostro obiettivo nei prossimi cinque anni è investire un terzo delle masse gestite da terzi stabilendo accordi con altre selezionate boutique”

Furio Pietribiasi, Mediolanum international funds: “Crediamo moltissimo nella capacità delle boutique di generare qualità dei rendimenti nel tempo”

L'accordo con Cadence investment partners llp prevede l'allocazione di 130 milioni di euro nella loro strategia di punta, focalizzata sull'azionario asiatico

Con Intermede, Mifl punterà sulla strategia global equity con un mandato da 700 milioni di euro. Allocati infine circa 300 milioni con Rwc partners

Dopo l'annuncio di inizio marzo relativo a Sga e Nzs Capital, continuano a sbocciare partnership nella primavera di Mediolanum international funds (Mifl). La piattaforma di asset management del gruppo bancario di Basiglio ha assegnato tre nuovi mandati azionari per oltre un miliardo di euro a tre boutique di gestione basate nel Regno Unito. Una decisione, spiega a We Wealth Furio Pietribiasi, ceo di Mifl, che rappresenta il frutto di un “piano industriale sviluppato negli ultimi anni” e che pone le basi di un percorso che vedrà investire nel prossimo quinquennio un terzo delle masse gestite da terzi stringendo accordi con altre “selezionate boutique”. Facendo leva sulle competenze interne.
“Nomi specifici non possiamo rivelarli, ma ci sono due elementi che tengo a evidenziare. Il primo aspetto è che questo è e farà parte della nostra filosofia e strategia industriale per quanto riguarda la nostra attività multi-manager. Crediamo moltissimo nella capacità delle boutique di generare qualità dei rendimenti nel tempo ma, soprattutto, siamo assolutamente convinti che per un modello come il nostro (con veri professionisti dedicati alla selezione dei gestori e alla loro combinazione all'interno di soluzioni d'investimento) la relazione con queste società diventa molto più semplice anche dal punto di vista commerciale e relazionale”, spiega Pietribiasi. “L'attività di mergers and acquisitions degli asset manager sta spingendo sempre più i team, che non prediligono lavorare all'interno di grandi gruppi, a cercare nuovi lidi, perché riuscire a mantenere una relazione rilevante con questi mastodonti è più difficile. Diverso è il caso delle boutique. Le masse che possiamo fornirgli sono masse molto importanti nella loro economia di scala”, aggiunge.

Verso nuovi accordi nell'ambito azionario


Una strategia, inoltre, che vede nella diversificazione la propria filosofia di punta. “Non stiamo mettendo limiti alla provvidenza nel senso che qualsiasi gestore e boutique con track record forti all'interno di qualsiasi strategia rientra nei nostri interessi, perché è molto probabile che abbiamo dello spazio dove allocare patrimonio all'interno del nostro universo di prodotti. Questo è funzionale per due ragioni. Innanzitutto, perché magari riusciamo a trovare delle condizioni economiche convenienti per i nostri clienti, in termini di riduzione dei costi. E poi perché è strumentale per la diversificazione”, continua Pietribiasi. Strizzando comunque l'occhio all'azionario. “Gran parte del nostro patrimonio è nel mondo azionario, perché è evidente che ci sia un grande fermento soprattutto in certe aree e in certi segmenti dove sta crescendo moltissimo il mercato. Sicuramente mi aspetto di continuare a vedere per il futuro, proporzionalmente parlando, maggiori accordi in tale ambito, sempre più con gestori specializzati o all'interno di uno specifico settore o di una specifica area geografica. Ma semplicemente perché è così che si sta orientando il mercato”.
Nulla, intanto, l'influenza dello shock pandemico. “Questo è il risultato di un piano industriale sviluppato negli ultimi anni, facendo leva sempre più sulle competenze interne del team di gestione e sugli elementi di unicità dei nostri prodotti. E il nostro obiettivo nei prossimi cinque anni è investire un terzo delle masse gestite da terzi, almeno 10 miliardi di euro, stabilendo partnership con selezionate boutique di gestione. La flessibilità e la solidità della nostra infrastruttura gestionale si sono dimostrate determinanti nel supportare efficacemente sia startup fondate da team relativamente piccoli sia società maggiormente strutturate”.

Le partnership con Cadence, Intermede e Rwc


Come anticipato, dunque, Mifl ha già allocato oltre un miliardo di euro entrando in partnership con tre boutique di gestione basate nel Regno Unito: Cadence, Intermede e Rwc. Nel dettaglio, l'accordo con Cadence investment partners llp prevede l'allocazione di 130 milioni di euro nella loro strategia di punta, focalizzata sull'azionario asiatico. Con Intermede, invece, Mifl punterà sulla strategia global equity con un mandato da 700 milioni di euro. Chiude il cerchio l'allocazione di 300 milioni di euro con Rwc partners, di cui 60 milioni sul loro fondo mercati emergenti e 240 milioni verso la strategia global equity income, gestita da un nuovo team entrato a far parte solo recentemente dell'organizzazione di gestione patrimoniale indipendente.
“L'accesso alla piattaforma di distribuzione di Mifl ci consentirà di continuare a concentrarci sul nostro punto di forza, la gestione del portafoglio. La nostra strategia è in una posizione ideale per cogliere le opportunità presenti in Asia, poiché questa regione è destinata a diventare il motore di crescita globale per i decenni a venire”, interviene Jason McCay, managing partner di Cadence investment partners. “Questo accordo ci apre nuovi orizzonti e ci consente di offrire per la prima volta alla clientela retail una strategia capace di identificare le migliori società che sono quotate a livelli scontati, indipendentemente dalle condizioni di mercato. La nostra cultura aziendale è allineata a quella di Mediolanum e, grazie a questa partnership, ci troviamo nella posizione ottimale per ridurre al minimo le distrazioni e permettere così al nostro team di investimento di concentrarsi sull'attività di ricerca, ottimizzando gli sforzi e la concentrazione sulla gestione del portafoglio”, aggiunge Barry Dargan, portfolio manager e ceo di Intermede investment partners. “Abbiamo avuto successo nel far crescere il valore dei nostri investimenti nel lungo termine, generando risultati importanti nel tempo, grazie al nostro portafoglio azionario globale. Attraverso questa partnership, saremo ora in grado di portare questo successo ai clienti di Mifl”, conclude Nick Clay, lead portfolio manager di Rwc partners.

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