La natura è tecnologia, la sfida è la progettazione

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
23.3.2021
Tempo di lettura: 3'
La pandemia da Covid-19 ha accelerato il processo verso una “Nuova Era”, riavvicinando usi e abitudini di vita a tre elementi fondamentali: la salute, la biodiversità e la data society. Proprio la tecnologia rappresenta il comune denominatore della crescita sostenibile, interpretata non solo come ricerca del nuovo, ma come ispirazione di quanto già in natura esiste. La vera sfida, in tal senso, è quella della progettazione





Dalla natura all'innovazione, passando per la tecnologia. La vera sfida del futuro è la progettazione. Così l'uomo si ispira alla natura per formulare soluzioni innovative, che abbiano chiara la sostenibilità delle proprie azioni. In altri termini: risolvere gli interrogativi economici, sanitari, sociali e ambientali di questa Nuova Era tramite l'impiego della tecnologia. Così Riccardo Quagliotti, portfolio manager del fondo KIS New Era ESG di Kairos Partners Sgr.

Quale insegnamenti ci porta la natura


Partiamo da un punto fermo: la natura ha sviluppato meccanismi molto essenziali partendo da pochi elementi di base, che usa in modo ripetitivo e che reimpiega in ogni sua forma. La natura ci dice in pratica che la creazione non dipende dall'elemento in sé, ma dalla forza che lega gli elementi che la compongono. Non è tutto: dalla natura impariamo l'idea che per essere sostenibili non è necessario inventare qualcosa di nuovo, basta capire di aver capito quanto già esiste.

Come si traduce la tecnologia in investimento?


Osservando in modo interdisciplinare l'infinitamente piccolo siamo in grado di capire come è stato risolto in natura un determinato problema. Come purifico l'acqua? Con la fitodepurazione di piante che contengono filtri naturali. Come rendo impermeabile una parete? Con la tecnologia applicata dalla superficie delle foglie. Come approfondisco il tema del risparmio energetico? Prendendo spunto dalle dimensioni moderate delle conchiglie. Traducendo il concetto della natura alla base del processo tecnologico in obiettivi di investimento, l'idea è trovare quelle società che hanno capito la fondamentale relazione forma-struttura-funzione, che culmina nella sfida della progettazione.




Come scegliere le aziende della Nuova Era


Con il fondo KIS New Era ESG investiamo in quelle aziende che concepiscono materiali, soluzioni, dispositivi e servizi che copiano meccanismi biologici che risolvono un problema già noto in natura.





Individuiamo società che fanno reverse engineering, che si ispirano al modo di ragionare dell'universo, raccogliendo informazioni ed elaborandole tramite intelligenza artificiale e modelli di calcolo algoritmico. La sfida è quella di utilizzare l'abbondanza dei dati raccolti e realizzare modelli in grado di restituire informazioni di valore.

In un contesto di mercato fortemente dinamico, il fondo KIS New Era ESG individua le società più performanti, innovative e capaci di essere un punto di riferimento nel prossimo decennio per settori quali la salute, l'ambiente e la data society.

Tra le società in focus, pharma, biotecnologia, gene testing, gene editing, immuno- oncologia e apparati medicali; ma anche attrezzature per l'agricoltura, macchinari, soluzioni chimiche e energie rinnovabili; infine, pagamenti elettronici, software, edge computing, security, 5G equipment e semiconduttori.

Sono aziende che ripongono attenzione all'osservazione dell'infinitamente piccolo a livello di singolo atomo o bit, e su un'innata ispirazione alla natura come modello di riferimento. “L'incontro tra tecnologia e biologia è fra gli snodi più rilevanti per il Gruppo Kairos, per risolvere gli interrogativi economici, umani e ambientali di questa Nuova Era”.












Articolo tratto dal magazine We Wealth di marzo 2021

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