Da Ssga, il segreto negli investimenti è nella diversity

Tempo di lettura: 2'
Gli investitori di sesso femminile tendono a giudicare il successo in base al raggiungimento degli obiettivi, mentre gli investitori di sesso maschile sono più propensi a giudicare il successo in base alla performance rispetto a un indice di riferimento. Il punto di vista di Olivia Engel di State Street Global Advisors (Ssga)

Per restare oggettivi quando si prendono decisioni d'investimento, il modo migliore è di inserire criteri di obiettività nel processo di investimento stesso

I vantaggi di un investimento value con approccio quantitativo

Ecco i settori su cui puntare e quelli da evitare secondo Ssga

“Il genere è solo una dimensione da considerare quando pensiamo alla composizione di un team di investimento che sia altamente performante e diversificato”. Ecco il punto di vista di Olivia Engel, cio, active quantitative equities, State Street Global Advisors (Ssga).
da-ssga-il-segreto-negli-investimenti-e-nella-diversity_1
Olivia Engel, cio, active quantitative equities, State Street Global Advisors (Ssga)

Engel, quali sono le sue caratteristiche distintive nell'attività di investimento e/o analisi?


Fondamentalmente sono un investitore value, forse perché durante i miei anni di formazione ho lavorato in un team concentrato prevalentemente sul value, e questo ha avuto una forte influenza sul mio percorso. Sono però anche una grande sostenitrice dell'investimento quantitativo, in quanto ho una certa affinità con le cose che si possono misurare, e non mi fido dei bias comportamentali. È molto difficile essere oggettivi in una professione che prevede così tanta soggettività e, ogni giorno, vedo che anche noi siamo soggetti a dei pregiudizi comportamentali. Ricordo di essermi innamorata della prima azienda che abbia mai studiato - tutto quel tempo passato a elaborare modelli, visitare l'azienda, intervistare il management e molto altro ancora... Per restare oggettivi quando si prendono decisioni d'investimento, il modo migliore è di inserire criteri di obiettività nel processo di investimento stesso. Possiamo creare metriche oggettive per misurare la qualità aziendale, il sentiment di mercato, la valutazione, fare previsioni su migliaia di aziende, e possiamo sfruttare i bias comportamentali altrui piuttosto che subirli.

Secondo lei quali sono le caratteristiche distintive delle professioniste in ambito lavorativo e in particolare nel mondo della finanza?


Un'interessante ricerca condotta dal Center for Applied Research (CAR) di State Street ha evidenziato alcune differenze di genere nel mondo degli investimenti. A mio avviso, uno degli aspetti più interessanti provati dalla ricerca è che gli investitori di sesso femminile tendono a giudicare il successo in base al raggiungimento degli obiettivi, mentre gli investitori di sesso maschile sono più propensi a giudicare il successo in base alla performance rispetto a un indice di riferimento. Non è la stessa cosa e ritengo che gli obiettivi siano l'elemento più importante su cui concentrarsi. La ricerca mostra anche che il genere è solo una dimensione da considerare quando pensiamo alla composizione di un team di investimento che sia altamente performante e diversificato. L'equilibrio e le diverse prospettive sono dei fattori molto importanti, che vanno oltre le differenze di genere e abbracciano per ciascun membro del team la cultura, il percorso di studi, la personalità, il paese di origine, la lingua madre, e molto altro ancora! Idealmente, tutti questi aspetti in un team di investimento devono essere molto diversificati, al fine di minimizzare il pensiero di gruppo e massimizzare la creatività nella ricerca.

Parliamo di outlook per il 2019. Su cosa puntare e cosa invece evitare?


All'interno dei mercati azionari a livello globale, il nostro processo di investimento prevalentemente di tipo bottom up ha identificato buone opportunità value in aziende fornitrici di servizi sanitari in Nord America e Giappone, compagnie di assicurazione in Europa, aziende di servizi pubblici in Europa e Asia e imprese di trasporti in Nord America. Tendiamo a evitare investimenti nei retailer online, nelle aziende del beverage, biotecnologie, software e servizi IT perché nella maggior parte delle aree geografiche summenzionate, sembrano tutti piuttosto costosi.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti