Tra valore e impatto sociale: ecco l'investimento “ibrido”

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
23.11.2020
Tempo di lettura: 5'
Forte crescita, attrattività e resilienza le caratteristiche dei bond ibridi corporate, strumenti di debito innovativi. Ma una strategia “ibrida” a volte non si limita al prodotto e caratterizza l'intero modello di business di una società. Ecco come
Strumenti obbligazionari subordinati: l'attenzione del mercato nei confronti dei bond ibridi corporate è sempre più alta, complice la resilienza che questi strumenti mostrano durante i periodi di crisi. Ne abbiamo parlato con Stefano Mach, co-fondatore e amministratore delegato di IMPact SIM, società in cui asset management e strategia filantropica lavorano sinergicamente.

Quando e perché nasce l'interesse di IMPact SIM nei confronti dei bond ibridi?


Nel 2013 le società di rating hanno creato un prospetto standardizzato per i bond ibridi, rendendo più chiari i rischi per i sottoscrittori. Il team di gestione di IMPact ha da subito intuito come questo potesse essere un catalyst per il forte sviluppo dell'asset class, creando il primo Oicr [Organismo di investimento collettivo, ndr] specializzato. Investire attraverso un fondo è altamente efficiente: alla liquidità giornaliera si unisce una forte diversificazione, riducendo il rischio emittente. Inoltre, un prodotto specializzato permette l'accesso alla clientela retail ad una asset class storicamente utilizzata da clientela istituzionale.

Il comparto dei bond ibridi è in forte crescita: quali sono le prospettive future di questi strumenti?


Il mercato dei bond ibridi corporate è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 7 anni, passando da 20 miliardi di emissioni totali nel 2013 ai 180 attuali. Il 2020 è stato un altro anno record, con le prime emissioni da parte di giganti del settore petrolifero come British Petroleum ed Eni che il mercato ha recepito in maniera molto positiva con una domanda fortemente superiore all'offerta. Riteniamo che questi strumenti avranno un ulteriore sviluppo nei prossimi anni: oltre a offrire rendimenti interessanti permettono di mantenere il rating ‘investment grade' dell'emittente.

Tra asset management e strategia filantropica, anche il vostro modello di business è ibrido. Come si sposano queste due mission?


IMPact si fonda sull'idea che la capacità aziendale di creare valore possa essere messa sistematicamente a disposizione anche della collettività. Per questo IMPact ha creato un vincolo statutario per cui almeno il 50% degli utili devono essere destinati ad iniziative di carattere sociale. La sinergia tra capacità gestionale e un nuovo modo di fare impresa ci accompagna in ogni scelta aziendale.

Qual è la filosofia di investimento di IMPact SIM e come si lega con gli strumenti che selezionate in portafoglio?


Lo stile gestionale di IMPact prevede un approccio agli investimenti sostenibili basato sul principio di esclusione, in linea con gli standard di mercato. Tuttavia, nei prossimi anni questo principio non sarà più sufficiente e bisognerà dare sempre maggiore enfasi a politiche di inclusione che possano creare un portafoglio equilibrato tra ricerca di valore e impatto sociale. IMPact è inoltre alla ricerca di certificazioni di enti esterni: il nostro comparto “World Impact Sicav – Corporate Hybrid Bond” è stato il primo in Italia ad ottenere l'attestazione di conformità CEI dal provider Nummus SpA.

 
Articolo tratto dal numero di novembre del magazine We Wealth

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