Aviva Investors, scelta e gestione degli investimenti responsabili

Riccardo Sabbatini
Riccardo Sabbatini
4.12.2018
Tempo di lettura: 3'
Promuoverne valore nel lungo termine senza esercitare indebite pressioni. Ecco la ricetta di Aviva Investors per una gestione degli investimenti attiva improntata ad una visione di lungo termine
Sono due parole chiave a disciplinare i rapporti tra gli investitori istituzionali e le società che entrano nel perimetro dei loro investimenti. Quegli investitori debbono avere chiare regole di comportamento (stewardship) e di coinvolgimento (engagement) nella corporate governance delle società sulle quali hanno riposto la loro fiducia così da promuoverne il valore nel lungo termine senza tuttavia esercitare indebite pressioni. Sono aspetti essenziali per assicurare il successo di una gestione attiva improntata ad una visione di lungo termine degli investimenti. Ebbene Aviva Investors è stato uno dei primi gestori globali ad integrare criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) nelle proprie scelte.

Lo fa dagli anni settanta e la gestione del suo portafoglio segue un set di regole divenute negli anni sempre più articolate e complesse. Ad integrare i criteri Esg nelle scelte di investimento è stato costituito nel 2012 anche un apposito Global Responsible Investment (Gri) team guidato da Steve Waygood nel ruolo di Chief Responsible Investment Officer, dotato di risorse adeguate. “Guardiamo ad aziende gestite - spiega Waygood -nell'interesse a lungo termine degli azionisti, piuttosto che in quello a breve del management che le guida. Sulla base della nostra esperienza, le imprese con una buona corporate governance, elevati standard di integrità e un modello di business sostenibile offrono agli azionisti migliori rendimenti a lungo termine. Applichiamo questo approccio a tutte le classi d'investimento: azioni, reddito fisso, real estate, multi e alternative asset”.

Ed ecco, nel dettaglio, come vengono declinati i principi di stewardship e le regole di engagement. Aviva Investors sottopone ad un costante scrutinio le pratiche di corporate governance delle società in cui investe e periodicamente discute con i loro manager le problematiche di maggior interesse. Partecipa inoltre alle assemblee annuali degli azionisti, nelle società dove vanta partecipazioni significative, quando la sua presenza può essere utile a far sentire la propria voce. In caso di pratiche difformi dalle migliori, Aviva Investors esercita una pressione ed un attivismo progressivamente più intensi sulle società. In una prima fase vengono chiesti incontri diretti con manager ed amministratori non esecutivi. Successivamente le preoccupazioni vengono veicolate attraverso broker e consulenti. Se il problema non viene risolto Aviva Investors esprime il suo voto contrario in assemblea, propone risoluzioni o voti specifici degli azionisti, collabora con altri investitori, da libera espressione sulla stampa delle proprie osservazioni. Infine, se neppure queste forme di pressione raggiungono un risultato, disinveste.

Durante il primo trimestre 2018 ha espresso il proprio voto in relazione a 6.100 proposte nel corso di 640 assemblee societarie, votando contro li 20% delle proposte avanzate dal management. Spesso i “no” riguardano le politiche di remunerazioni ritenute non adeguate e non rispettose degli interessi degli azionisti. Nel secondo trimestre dell'anno, quando normalmente si svolgono i general meeting delle società, la sua attività e divenuta più intensa. Ha espresso il proprio voto in relazione a 36.400 proposte di 2.752 assemblee societarie, votando contro il 25% delle proposte avanzate dagli organi di gestione. In questo caso assumono rilievo i criteri di nomina dei manager esecutivi e non esecutivi (vedi tabella). Più in particolare sulle tematiche Esg nel primo trimestre 2018 il team Gri ha avuto 211 occasioni di coinvolgimento con le società nell'ambito delle responsabilità di stewardship su temi Esg e nel secondo trimestre dell'anno le occasioni di coinvolgimento sono salite a 263. Le tematiche maggiormente discusse sono quelle inerenti gli assetti di corporale governance, le strategie della società, le tematiche ambientali e sociali, il cambiamento climatico.

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