Amundi, insieme a Crédit Agricole Italia fondi sempre più Esg

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Amundi rinnova con Crédit Agricole Italia la propria gamma di fondi italiani con il restyling dei Fondi Amundi Best Selection che vengono ridenominati Fondi Amundi Esg Selection

Amundi è stata tra i primi firmatari dei Principi degli Investimenti Responsabili (Pri) nel 2006

I tre fondi manterranno l'articolazione dei precedenti Fondi Amundi Best Selection per profili di rischio crescenti e avranno un portafoglio multi asset

Restyling in casa Amundi, in partnership con Crédit Agricole Italia. Le società hanno infatti rinnovato insieme la gamma di fondi italiani con il restyling dei Fondi Amundi Best Selection che vengono ridenominati Fondi Amundi Esg Selection. Una scelta, spiega una nota, coerente con il nuovo processo di investimento applicato alla gamma in oggetto, non più basato sulla selezione di fondi di terzi bensì basato sulla selezione di titoli, azionari ed obbligazionari, effettuata applicando la metodologia Esg di Amundi.

Amundi è stata pioniera negli investimenti responsabili ed è stata tra i primi firmatari dei Principi degli Investimenti Responsabili (Pri), avvenuta nel 2006. Gli investimenti responsabili rappresentano uno dei quattro pilastri fondanti di Amundi insieme alla qualità dei prodotti, la prossimità ai distributori e l'efficienza nell'organizzazione. La società oggi gestisce secondo i principi di investimento responsabile circa 280 miliardi di euro. Amundi ha inoltre dichiarato a ottobre 2018 con il proprio piano triennale denominato Ambition 2021 la volontà di applicare i criteri Esg al 100% dei propri fondi.

Il portafoglio dei fondi Amundi Esg Selection sarà costituito principalmente da titoli e in via residuale da fondi e Etf e sarà gestito concentrandosi su emittenti con rating Esg medio-alti ed escludendo gli emittenti con i rating più bassi, contrassegnati nella metodologia Esg di Amundi con le lettere E, F e G. La possibilità di investire in titoli non coperti da rating Esg Amundi sarà limitata al 10% al massimo del portafoglio.

I tre fondi Amundi Esg Selection, denominati rispettivamente Amundi Esg Selection Classic, Amundi Esg Selection Plus e Amundi Esg Selection Top, manterranno l'articolazione dei precedenti Fondi Amundi Best Selection per profili di rischio crescenti e avranno un portafoglio multi asset. Il processo di restyling dei fondi avverrà senza modifica del profilo commissionale della gamma, che manterrà inalterate le commissioni di gestione e di performance, ma comporterà una riduzione del Ter (total expense ratio), in virtù del passaggio da gestione in fondi a gestione principalmente in titoli.

I commenti


“Amundi vanta un'esperienza consolidata e pluriennale nella gestione di fondi e mandati secondo principi di sostenibilità”, ha affermato Paolo Proli, head of retail distribution di Amundi Sgr, commentando il lancio della gamma. “Solo di recente - ha continuato - questa consapevolezza è cresciuta in modo sostanziale e si è diffusa tra i cittadini a livello mondiale, complici anche le manifestazioni a favore del clima. Con il lancio di Amundi Esg Selection abbiamo quindi raccolto la domanda espressa ora in modo forte dai clienti retail, mettendo loro a disposizione una gamma di fondi gestiti secondo principi di responsabilità ambientale, sociale e di governance, nel rispetto del loro profilo di rischio. La nostra lunga esperienza e l'entità delle masse che già gestiamo secondo principi Esg fanno di Amundi l'asset manager di elezione per i clienti che vogliano investire responsabilmente”.

“Credit Agricole Italia insieme ad Amundi ha voluto lanciare una nuova proposta che premia le aziende più virtuose nel rispetto dei principi Esg, offrendo al contempo ai nostri clienti un'importante opportunità di investimento, anche in relazione alla rilevanza che avranno i 17 obiettivi delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile”, ha dichiarato Roberto Arosio, responsabile wealth management di Crédit Agricole Italia. “Per la prima volta in Italia offriamo una gamma di fondi Esg multiasset che si adatta ai diversi profili di rischio e che, anche grazie alle nuove logiche di gestione, ci permetterà di ridurre i costi complessivi per i nostri clienti in ottica Mifid 2”, ha concluso Arosio.

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