Al via il primo Forum digitale sul wealth management per i millennial

Pieremilio Gadda
Pieremilio Gadda
29.6.2021
Tempo di lettura: 3'
Il 30 giugno, a partire dalle 10, We Wealth organizza un grande evento virtuale dedicato al wealth management per i millennial. Un'occasione di confronto unica, in cui guest speaker internazionali, in dialogo con alcuni protagonisti dell'industria del wealth management e dell'asset management, si interrogheranno sul futuro della consulenza patrimoniale

I nati tra il 1981 e il 1996 saranno protagonisti di uno straordinario trasferimento di ricchezza, il più importante della storia

Occorre fin da subito sintonizzarsi sui loro bisogni, attitudini, modalità di relazione e di comunicazione. Il rischio, altrimenti, per consulenti finanziari e banker, è di restare tagliati fuori dal mercato

“I millennials: la sfida che il wealth management non può perdere”. Il titolo scelto per il grande evento digitale organizzato da We Wealth il 30 giugno, a partire dalle 10 (per registrarsi gratuitamente, clicca qui) esprime un'idea molto semplice: il senso di urgenza che forse molti professionisti già avvertono in riferimento alla necessità di entrare subito in relazione con i rappresentanti della generazione Y.

Il nodo del passaggio generazionale

È vero: i nati tra il 1981 e il 1996 oggi in larga parte non popolano il cerchio magico della ricchezza finanziaria di questo Paese. O almeno non ancora. Ed è proprio questo il punto: nei prossimi 10 o 20 anni, saranno i protagonisti di uno straordinario trasferimento di ricchezza, il più importante della storia.

Occorre fin da subito sintonizzarsi sui loro bisogni, attitudini, modalità di relazione e di comunicazione.

Chi trascura questo segmento di clientela si condanna ad invecchiare insieme ai proprio anziani clienti. Sarà tagliato fuori dal mercato. Perché le statistiche dicono che una percentuale molto elevata dei millennial, tra l'80 e il 90% negli Usa, sceglie un consulente diverso da quello che affiancava i genitori nelle decisioni sulla gestione del patrimonio. L'unica possibilità per restare in partita è capire come farli sedere al proprio tavolo prima che quel passaggio di testimone effettivamente si realizzi.

Il focus dell'evento

Allora conviene chiedersi chi siano davvero questi millennial. Non un gruppo di post-adolescenti, come spesso vengono rappresentati, ma una generazione con mille volti differenti, i cui membri più anziani, per così dire – vale la pena ricordarlo  – hanno già compiuto 40 anni.

E si trovano in una fase della vita che vede moltiplicare i bisogni di tipo finanziario: la casa – e qui emergono nuove esigenze abitative - il mutuo, la famiglia (da proteggere con adeguate coperture assicurative), l'avvio di un progetto imprenditoriale, la gestione dei risparmi, gli investimenti per il futuro.

Investimenti

Come investono i millennial? Quali sono le priorità e le sensibilità di questa generazione, forse più attratta dai una scommessa sui Bitcoin che non da ragionamenti assai più complessi (e ragionevoli) sugli obiettivi di vita e sugli strumenti e i portafogli adatti a realizzarli.

A tutte queste domande risponderemo durante il nostro Forum digitale: un'occasione di confronto unica, in cui guest speaker internazionali, autorevoli rappresentanti del mondo accademico, operatori di riferimento dell'industria dei servizi dedicati ai grandi patrimoni, manager di alcune tra le più grandi aziende tecnologiche al mondo e consulenti si interrogheranno sul futuro della consulenza patrimoniale.

Un futuro messo alla prova da nuove modalità di relazione e coordinate d'investimento in buona parte inedite, che ruotano attorno a tre dimensioni: digitalizzazione, disintermediazione, sostenibilità.
Per registrarsi gratuitamente, cliccare qui

Per vedere il programma e gli ospiti, cliccare qui
Direttore del magazine We wealth direttore editoriale della redazione di We Wealth. Nato a Brescia, giornalista professionista, è laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano. Nel passato ha coordinato la redazione di Forbes Italia e Collabora anche con l’Economia del Corriere della Sera e Milano Finanza.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti