Consulenza finanziaria: l'antibiotico del portafoglio

Sferruggia Moira
Moira Sferruggia
3.4.2020
Tempo di lettura: 5'
Il 12 marzo 2020 l'emergenza sanitaria creata dal Covid19 ha innescato sui mercati il panico, determinando la discesa giornaliera più profonda della storia

Affidarci ad un consulente che, con razionalità e minor coinvolgimento emotivo, ci guiderà nei giusti comportamenti da tenere

Sfrutteremo gli attuali ribassi per accumulare valore facendo ingressi a step nei mercati

Il 12 marzo 2020 l'emergenza sanitaria creata dal Covid19 ha innescato sui mercati il panico, determinando la discesa giornaliera più profonda della storia, che, aggiunta al calo della settimana precedente, ha portato i mercati a perdere mediamente il 30% circa, con l'indice di volatilità impennato.
Tutto questo ha generato illiquidità nei mercati e inevitabilmente paura negli investitori che si sono visti attaccati sul fronte salute, lavoro e finanziario.

In questa sfidante situazione è inevitabile essere preoccupati, ma è doveroso essere lucidi. Ricordo che l'emotività è nemica della crescita.

Il ruolo di noi consulenti è proprio questo: fare da antibiotico al portafoglio, impedendo che terrore e panico condizionino al punto tale da far smobilizzare (con perdite significative) portafogli ben diversificati e costruiti rispettando tutti i canoni della pianificazione finanziaria.

Cito quanto detto a tal proposito dai premi Nobel Kahneman e Thaler: gli investitori diventano autentiche vittime delle loro emozioni.

In questo momento dobbiamo attivare regole, comportamenti e abitudini che vanno ad esasperare la disciplina.

La cura per i mercati la stanno somministrando: le Banche Centrali con forti iniezioni di liquidità, i Governi con sostegni a famiglie e imprese e auspichiamo anche che non si facciano attendere forti politiche fiscali e soprattutto il sostegno dall'Eurogruppo.

Non appena l'emergenza sanitaria rientrerà (e lo farà!), cesserà la speculazione e le misure di cui sopra sortiranno gli effetti per il quale sono state realizzate. A questo punto i mercati avranno il carburante necessario a ripartire. 

Noi non dobbiamo farci trovare impreparati, ECCO QUELLO CHE FAREMO:

  1. Affidarci ad un consulente che, con razionalità e minor coinvolgimento emotivo, ci guiderà nei giusti comportamenti da tenere;

  2. Rimarremo concentrati sull'orizzonte temporale stabilito in sede di pianificazione finanziaria;

  3. Sfrutteremo gli attuali ribassi per accumulare valore facendo ingressi a step nei mercati


Se lo ritenete opportuno resto a disposizione per trovare le soluzioni più adatte a ciascuno, nel rispetto dei singoli obiettivi, accompagnandovi e tenendovi per mano qualora servisse.

 
Opinione personale dell’autore
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