Investimenti: conoscere per scegliere consapevolmente

Daniele Borghi
30.3.2020
Tempo di lettura: 5'
Penso che iniziare a diffondere questa cultura dell'investimento sia un dovere morale di ogni “addetto ai lavori”. 

La scelta degli investimenti è fondamentale per indirizzare il futuro del pianeta

Molte persone confondevano ESG con Ong o Onlus, cioè organizzazioni benefiche o senza scopo di lucro

Da molti anni mi occupo professionalmente di investimenti, ma soltanto da pochissimi è possibile operare una scelta etica, sociale e ambientale nel decidere su come impiegare i propri risparmi, tanti o pochi che siano.
Quello che oggi vorrei rendere noto al maggior numero possibile di persone è molto semplice: la scelta degli investimenti è fondamentale per indirizzare il futuro del pianeta. Sembra un'affermazione esagerata, roboante, quasi uno slogan pubblicitario, e invece è esattamente la realtà: niente di più e niente di meno. 

Un esempio: sottoscrivendo un fondo comune, una sicav o una unit linked, un investitore/risparmiatore normalmente si preoccupa di sapere qual è il livello di rischio, qual è l'oggetto dell'investimento e cioè i titoli in portafoglio, qual è la durata consigliata, quale potrebbe essere il rendimento ecc. ecc.

Poniamo il caso che  due strumenti finanziari  abbiano le stesse risposte alle domande di cui sopra. Sarebbe preferibile investire in una azienda che fabbrica mine antiuomo, che sfrutta il lavoro minorile in ambienti malsani oppure in una azienda che si occupa di sviluppare tecnologie per lo sfruttamento dell'energia eolica occupando personale costantemente aggiornato, correttamente retribuito,  in un ambiente di lavoro accogliente?

Non credo di essere presuntuoso nel dare io la risposta per tutti...

ESG è un acronimo con cui i non addetti ai lavori dovranno familiarizzare nel tempo e vado subito a illustrane la sostanza.

ESG è un acronimo che sta per Enviromental, Social e Governance. 

In sintesi: la E (Enviromental) comprende aziende che si occupano di riduzione dell'inquinamento, della riduzione delle emissioni di CO2, della crescita della popolazione, del consumo di risorse naturali e riciclaggio delle materie prime, biodiversità e sicurezza alimentare, S (Social) aziende che tengono in estrema considerazione i diritti umani, le condizioni di lavoro e l'uguaglianza, G (Governance) aziende che hanno severa attenzione alla qualità e alla diversità degli organi di controllo, alla corruzione, alla corretta retribuzione dei dirigenti e ai diritti degli azionisti. 

Immagino che non tutti abbiano chiara la rilevanza degli approcci “Social” e “Governance”, ma per ciò che riguarda la necessità di ridurre l'inquinamento, aumentare il riciclaggio e consumare meno risorse, credo siano pochissime le persone a non averne colto l' importanza. 

In questo momento, ciò che mi preme è rendere nota questa possibilità per influire sullo sviluppo di questo tipo di aziende. 

Negli ultimi anni, parlando di questo argomento, ho notato che molte persone confondevano ESG con Ong o Onlus, cioè organizzazioni benefiche o senza scopo di lucro, per questo motivo voglio immediatamente sgombrare il campo dagli equivoci: le aziende di cui sto parlando sono aziende quotate, animate da spirito imprenditoriale e, come tutte le aziende, orientate al profitto. La differenza sta nelle modalità per ottenerlo e nelle attività che svolgono. 

A riprova di questo va citato uno studio del Politecnico di Torino in cui viene esplicitata attraverso un grafico (costruito attraverso l'analisi dell'indice Stoxx 600) la maggiore redditività delle imprese ad alto contenuto ESG rispetto a quelle a scarso o nullo contenuto ESG.

Penso che iniziare a diffondere questa cultura dell'investimento sia un dovere morale di ogni “addetto ai lavori”.  Nell'ambito di un articolo come questo è impossibile parlare dei numerosi prodotti finanziari che operano in linea con queste impostazioni, le persone interessate ad approfondire questo tipo di  argomento possono contattarmi in privato.
Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo. WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti