Il vademecum del buon risparmiatore

Foggetti Filippo
Filippo Foggetti
30.3.2020
Tempo di lettura: 5'
Prima di investire è propedeutico risparmiare perché non si può investire se precedentemente non c'è la capacità di risparmiare.  

Occorre porsi degli obiettivi di risparmio, prendere contezza dei motivi per i quali è necessario risparmiare.

Servono consapevolezza e lungimiranza. Risparmiare significa privarsi di qualcosa oggi in cambio di una conquista e di uno o più benefici che si otterranno nel futuro.

Quando parliamo di risparmio o investimento il risparmiatore deve acquisire la giusta consapevolezza della propria situazione patrimoniale. E' giusto dedicarle del tempo prezioso e di qualità nel monitorarla ad intervalli di tempo più o meno regolari di tempo, soprattutto quando si stanno verificando dei fatti che possono condizionare i suoi obiettivi futuri.
Prima di investire è propedeutico risparmiare perché non si può investire se precedentemente non c'è la capacità di risparmiare.

Occorre porsi degli obiettivi di risparmio, prendere contezza dei motivi per i quali è necessario risparmiare.

Servono consapevolezza e lungimiranza. Risparmiare significa privarsi di qualcosa oggi in cambio di una conquista e di uno o più benefici che si otterranno nel futuro.

A seguire un breve vademecum dei passi necessari da fare e dei più comuni errori da evitare per costruirsi un futuro finanziario sereno.

  1. Fare da sé può essere pericolosissimo se non si possiedono o non si sviluppano le giuste competenze e il corretto approccio mentale.Pericolosissimo è anche farsi consigliare dal cognato, dal cugino o dall'amico se anche questi non hanno una preparazione adeguata.Se voglio fare una torta di mele e vado da un avvocato a chiedere consigli o suggerimenti, per quanto bravissimo, non è detto che sappia fare una torta di mele.

  2. Il rischio non è eliminabile, semmai serve togliere di mezzo i pericoli. In finanza non c'è rendimento senza rischio.Pensare di poter raggiungere rendimenti mirabolanti, di conoscere il momento giusto per investire o vendere è assai pericoloso.Così come tenere tutti i soldi sul conto corrente è sbagliato e comporta la perdita del proprio potere d'acquisto nel corso del tempo.

  3. La parola d'ordine è diversificare il più possibile in relazione alle proprie esigenze ed obiettivi.La diversificazione deve avvenire in almeno 4 direzioni: tipologia di strumenti, diversificazione temporale, potenziali di crescita, area geografica e settoriale. Investire in pochi singoli titoli può essere assai rischioso. Vale un po' il concetto di non mettere tutte le uova nello stesso paniere.

  4. La semplicità vince sulla complessità. Investire in strumenti di cui si ha scarsa conoscenza o di cui non riusciamo a comprendere le specifiche peculiarità comporta rischi enormi e ci possono condurre fuori strada.

  5. Più ti muovi peggio è. Chiudere anzitempo posizioni in profitto per avere soddisfazione psicologica può essere dannoso perché così facendo ci sarà una distanza enorme tra il rendimento intrinseco dell'investimento e il rendimento dell'investitore.Questo vale anche nel caso in cui si decide di vendere anzitempo in caso di correzione negativa più o meno profonda dei mercati.E' fondamentale rimanere investiti e rimanere confidenti, tenendo ben presenti gli obiettivi prefissati in sede di pianificazione.

  6. L'interesse composto e l'accumulazione da sole sono vincenti, ma insieme sono esplosive. Accumulare quote di risparmio periodicamente ci consente di sfruttare la volatilità e costruirci o ribilanciare nel tempo un patrimonio in maniera efficace.

  7. Essere troppo euforici nei momenti di crescita e farsi prendere dal panico nei momenti più difficili di mercato è un errore in entrambi i casi. E' proprio in queste fasi che con una gestione oculata e attiva si ottengono i migliori risultati.

  8. Serve informazione di qualità. Informarsi poco o in eccesso è un errore perché aumenta in maniera negativa la nostra emotività nei confronti degli andamenti di mercato.


Voglio concludere ricordando l'importanza che il cliente deve stringere una relazione di fiducia con il proprio referente o consulente, “rivelando” tutte le informazioni necessarie ad avere un quadro complessivo ed esaustivo e fare in modo di avere una consulenza “su misura”.

 
Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo. WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti