Sai quanto ti costa il tuo conto corrente?

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Silvio Frontini
27.8.2021
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Una domanda apparentemente semplice a cui però la maggior parte dei risparmiatori ai quali mi rivolgo non è in grado di rispondere in maniera precisa. E tu che in questo momento stai leggendo? Sapresti farlo?

Se entriamo nel merito delle banche tradizionali o del Banco Posta le risposte sono le più svariate. Per soddisfare le nostre richieste andiamo incontro a notevoli disagi, tra cui interminabili file di attesa, impossibilità di reperire telefonicamente chi desideriamo, oltre alle continue chiusure e acquisizioni di sportelli bancari.

La normativa europea sulla trasparenza bancaria ha mosso notevoli passi avanti rispetto ad altri settori come quelle delle utility e l'immobiliare. Eppure gli italiani sono sempre ostici alla lettura di libri e quotidiani. E lo sono ancor di più per gli estratti conti. Molto spesso dalla cassetta della posta vanno direttamente nel cestino della carta. 

Sappiamo molto bene che di questo le banche ne approfittano per giocare a rialzo con le spese e le commissioni, sapendo perfettamente che solo una piccolissima parte dei loro clienti protesterà. La conseguenza di tutto ciò è che una grande quantità di denaro resterà fermo sui conti correnti, andando incontro a costi molto alti di cui non si è neppure pienamente consapevoli.

La maggior parte delle persone vive pensando che restando immobili tutto rimanga invariato. Niente di più falso!
Il mondo evolve continuamente mentre noi restiamo ancorati alle nostre fissazioni mentali, sulla pericolosità delle azioni e sul default delle banche.

Sebbene la colpa più grande di tutto questo sia rintracciabile nelle banche, ritengo che buona parte di responsabilità vada riconosciuta anche nella “pigrizia” dei loro clienti. È più facile e redditizio offrire il prodotto al budget che il momento richiede, piuttosto che dedicare diverso tempo al reale “ascolto” di ciò di cui il cliente ha effettivamente bisogno. È questo il fondamento di una “Consulenza”. Ma purtroppo richiede tempo e abilità per educare il cliente a un nuovo tipo di relazione.

In Italia, rispetto ad altri Paesi anche vicini, non si è ancora coscienti di quanto sia fondamentale la figura del Consulente Finanziario, di quanto sia indispensabile per soddisfare i propri bisogni. Se bisogna affrontare una causa o una pratica legale, ci si rivolge a un Avvocato competente. Ugualmente per le pratiche immobiliari si chiama in causa un Architetto o un Ingegnere. Così come nell'ambito della salute viene interpellato il Medico migliore.
In ambito finanziario siamo invece tutti esperti! Perciò il Consulente “Google” è più che sufficiente. In realtà il nostro basso grado di educazione finanziaria ci colloca all'ultimo posto tra i paesi dell'area OCSE.
Dovremmo piuttosto prendere coscienza di quanto anche questo ambito della vita richieda, in caso di necessità, la presenza una figura esperta in grado tutelarci e aiutarci a compiere le scelte migliori.
Opinione personale dell’autore
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