L'intervista

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Silvio Frontini
24.11.2021
Tempo di lettura: 3'

Giorni fa curiosando in rete tra i tanti articoli, ha attirato la mia attenzione un'intervista al due volte campione del Mondo di Formula 1,  Fernando Alonso.  Alla domanda da parte del giornalista: “Qual è l'innovazione tecnologica che più ti ha affascinato?”, il pilota ha dato una risposta tutt'altro che scontata:


“Il motore ibrido è stato uno step in efficienza che forse era impensabile quando ho cominciato in Formula 1. Avevamo motori molto potenti che consumavano moltissima benzina, c'era da fare rifornimento al pit stop e si pensava  a quel momento che per avere quella potenza che avevamo in formula 1 era normale usare quelle quantità di benzina . Ora usiamo un terzo di quella benzina e abbiamo la stessa potenza o di più. Quindi questa innovazione in un periodo di 10 anni era impensabile ed è impressionante.”


Leggendo queste parole non ho potuto fare a meno di pensare a un post che pubblicai nel 2019, in cui commentavo due foto emblematiche. La prima era una foto risalente al 2005. I fedeli erano raccolti in piazza San Pietro durante l'annuncio da parte del cardinale protodiacono Jorge Medina Estévez “Habemus Papam” per l'elezione al sommo pontificio del successore di Giovanni Paolo II, Joseph Ratzinger.
Nella seconda foto la stessa piazza al quinto scrutinio ritraeva la rinuncia di Joseph Ratzinger alla somma carica pontificia. Veniva eletto l'Arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio con il nome di Francesco il 13 marzo del 2013. Sono trascorsi solo otto anni, ma ciò che più attira l'attenzione è l'enorme quantità di flash provenienti dai telefoni dei numerosi partecipanti.


Il mondo evolve con estrema rapidità. Così come cambiano auto, telefoni e oggetti, che di giorno in giorno migliorano la qualità della nostra vita, sarebbe ridicolo pensare che non avvenga lo stesso anche in finanza. Non si può più pensare che mantenere denaro sul proprio conticino, credendo così di essere immuni da qualsiasi pericolo, sia plausibile. Così come non lo è la speranza di sentirsi protetti riuscendo a strappare un tasso inferiore allo 0,50%, anche se per pochi mesi, con l'idea che sia sufficiente, quando poi le commissione che applica la banca e i bolli statali sono superiori al rendimento e  con un inflazione sopra al 2%. Siamo in realtà di fronte a una perdita del proprio potere di acquisto.


Oggi risulta tutto decisamente più complicato. Anche la semplice spesa non è più impresa facile. Figuriamoci sapersi districare tra andamento dei tassi, politiche monetarie delle banche centrali e volatilità dei mercati.

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