I goal della finanza

Spita Sabrina
Sabrina Spita
3.8.2021
Tempo di lettura: 3'
11 luglio 2021: cinquantatré anni dopo la prima volta datata 1968, la Nazionale italiana sale sul tetto d'Europa e lo fa in grande stile, battendo l'Inghilterra a casa sua dopo una lunghissima partita al cardiopalma, finita ai calci di rigore con le parate magistrali di Gigio Donnarumma.

Non sono un'appassionata di calcio e ancor   meno un'esperta, tant'è vero che prima di capire cosa fosse il fuorigioco me l'hanno dovuto spiegare più volte.

Ma non è questo il punto.

Ho tifato, sofferto e poi esultato come tutti gli italiani quella notte magica e come tutti ho gioito per orgoglio nazionale.

Ho apprezzato il grande gioco di squadra dei nostri calciatori, l'affiatamento e l'intesa tra tutti era palpabile. E ho percepito quanto rispetto provassero tutti nei confronti del loro allenatore.

Non ho visto nessuno uscire dal campo perché sostituito da Roberto Mancini con un compagno, fare il muso lungo o lamentarsi   apertamente.

Non ho visto giocatori di serie A e giocatori di serie B, ma una squadra unita e compatta che ha lavorato duro e che ha saputo anche divertirsi.

Questa è stata la forza dell'Italia e il segreto della vittoria, anche perché se così non fosse stato, non avrebbero potuto reggere lo stress di un tifo così scorretto da parte dei loro avversari e con quei numeri spaventosi: quasi 60.000 tifosi inglesi contro meno di 10.000 tifosi italiani!

I rigori poi sono una lotteria, non era scontata la vittoria, ma qui non si parla di fortuna. Eh no! La fortuna non c'entra. 
Lo sport è una perfetta metafora della finanza: a piccoli passi, senza improvvisazione, senza strafare, seguendo regole semplici, i risultati non tardano ad arrivare.

Ci vuole metodo, allenamento, costanza e pazienza. 

È necessario leggere, informarsi da chi ne sa di più, farsi guidare da un allenatore con maggiore esperienza, freddezza e lucidità.

Bisogna prima pianificare una strategia a tavolino, avere chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere e solo dopo si scende in campo con un piano ben definito e strutturato che deve essere messo in pratica e, solo se necessario, modificato e corretto strada facendo.

E, non ultimo, non dimentichiamo che ognuno ha il suo ruolo che deve essere rispettato, perché non si vince da soli. Si vince uniti.
Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo. WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti