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Wealth management, il cliente private preferisce la green economy

11 ottobre 2018 · Teresa Scarale · 5 min

  • Le caratteristiche distintive del settore private, con un’occhiata a quello italiano

  • Chi sono gli Hnw Millennials? E in Italia?

  • L’approccio green agli investimenti, un universo che sta per esprimere tutto il suo potenziale di rendimento

Davvero i prodotti sostenibili, quelli che incontrano i criteri Esg, occupano un posto importante nella gestione del portafoglio? Risponde Carlo Galli, head of Retail and Private Banking Group per l’Italia di Crédit Agricole CIB

Carlo Galli, CIB

Green economy. Crédit Agricole Cib è uno dei principali attori nel suo finanziamento a livello mondiale. Partendo dal mercato private per poi approdare alla sostenibilità, We Wealth ha intervistato Carlo Galli, head of Retail and Private Banking Group per l’Italia.

Quali sono le caratteristiche fondamentali di un mercato private?

In ambito d’inverstimenti, il cliente di private banking ricerca soluzioni innovative e tattiche da affiancare ad un portafoglio “core”. Dove spesso figurano investimenti in “private asset” che, per loro stessa natura, presentano caratteristiche di illiquidità e orizzonte d’investimento medio- lungo. Se la preservazione del patrimonio risulta essere l’obiettivo principale, l’opportunità di cogliere temi d’investimento e opportunità di mercato risultano comunque essere presenti nelle preferenze del cliente private.

E invece quali sono i tratti distintivi del mercato italiano? Si tratta di un mercato anziano?

Il mercato italiano presenta caratteristiche simili. E’ un mercato relativamente giovane in cui la ricerca di Private Assets e di opportunità di Impact investing sta crescendo, cosi come l’attenzione a soluzioni tattiche d’investimento

A livello globale sta crescendo l’interesse nei confronti degli HNW millennials. Com’è la situazione in Italia?

Il passaggio generazionale è uno dei temi chiave della consulenza patrimoniale riservata al cliente private. Se è vero che la ricchezza risulta essere ancora principalmente attribuita all’imprenditore fondatore o di seconda generazione dell’azienda, è anche vero che la ricchezza (intesa come patrimonio aziendale della famiglia e patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’imprenditore) è destinata a passare naturalmente agli eredi, spesso giovani e con una impostazione all’investimento “moderna” e maggiormente aperta ad accogliere novità ed opportunità di crescita. Se in altri paesi la figura del Hnw Millenials è presente ed in crescita (US, Cina), in Italia sta emergendo solo ora anche a causa di un assetto infrastrutturale/legale non sempre favorevole alla costituzione di start-up ed al loro sviluppo.

Il mercato private italiano è interessato a prodotti di investimento sostenibili? Più o meno rispetto agli altri mercati europei?

Nell’ambito della consulenza di portafoglio, il cliente di private banking sembra essere molto attento al tema ambientale ed in generale all’investimento sostenibile. Prova ne è la ricerca di “impact” investing da parte di questo tipo di clientela che mostra spesso un’attenzione elevata alla destinazione dei fondi investiti, al di là del mero rendimento finanziario ad essi associato.

La green economy

Da una recente analisi condotta da Doxa e dal Forum di finanza sostenibile, emerge come l’investimento Sri, originariamente di pertinenza Istituzionale, si stia espandendo velocemente. Tra la clientela “retail”, tanto che quasi la metà dei potenziali investitori interpellati ammette di essere interessata e disposta ad investire in strumenti Sri. Non solo. Più della metà dei soggetti che non hanno investito in soluzioni di finanza sostenibile ammette di non averlo fatto perchè “non ha avuto proposte per farlo”.

L’investimento green, sta uscendo dall’alveo iniziale di scelta di nicchia, e sta prendendo piede. Probabilemnte tra qualche anno, rappresenterà il “main stream” degli investimenti a livello globale

Qual è l’approccio di Cib alla green economy?

Crédit Agricole Cib è uno dei principali player nel finanziamento dell’economia green.

Prima banca francese ad aderire agli equator principles e uno dei player chiave nella redazione dei green bond principles. Affrontare il cambiamento climatico è uno dei principali obiettivi della sua politica di corporate e social responsibility.

Crédit Agricole si è impegnata ad emettere €100 miliardi nel finanziamento green a livello mondiale entro il 2020.

Il team di sustainable banking lavora a stretto contatto con il team di lending per rifinanziare progetti e società che hanno un impatto positivo sull’ambiente. Questa cooperazione ha portato all’attuazione del nostro programma di emissione di green notes che è in linea con i green bonds principles.

I nuovi prodotti “verdi”

Nell’ambito del suo impegno per l’innovazione nel finanziamento green, Crédit Agricole Cib offre ora agli investitori l’opportunità di beneficiare della performance di un indice azionario green sviluppato in collaborazione con Msci nel formato legale di green note. Le climate action green notes.

Si tratta del primo green bond emesso da Credit Agricole Cib in Italia ed offerto in esclusiva attreaverso le reti del gruppo Credit Agricole in Italia. Vale a dire CA Cariparma, CA Carispezia, CA Friuladria, CA Indosuez Europe – Milan Branch e Banca Leonardo.

Investendo nelle climate action green notes l’investitore prende una duplice decisione “green”. Innanzitutto opta per destinare i propri fondi verso il finanziamento di iniziative ambientalmente sostenibili (attraverso il programma di “green financing” di CA Cib). In secondo luogo assume un’esposizione alla performance di un portafolio ottimizzato di titoli la cui attività risulta rispettosa e di impatto positivo per l’ambiente.

Le climate action green notes sono obbligazioni denominate in Usd con scadenza 7 anni. Esse pagano cedole annuali pari al 2.70% per i primi sei anni. E, a scadenza, insieme al rimborso del capitale investito, pagano una cedola variabile pari alla performace positiva dell’Indice Msci Europe Select Green 50 5% Decrement, calcolato da Msci e dato in licenza a Credit Agricole CIB.

Le obbligazioni saranno disponibili alla sottosscrizione durante il mese di ottobre. Successivamente all’emissione, verrano quotate sulla piattaforma di EuroTLX.

Teresa Scarale
Teresa Scarale