Deutsche Bank FA, focus sui giovani advisor e lavoro in team

27 Dicembre 2019 · 3 min

Un 2020 che punti all’inserimento di nuovi professionisti, con un focus particolare sui giovani e sul lavoro in team. Intervista a Silvio Ruggiu, responsabile advisory clients di Deutsche Bank, che presenta gli obiettivi per il prossimo anno.

E’ passato un anno dall’annuncio della riorganizzazione: com’è andata?

“Mi piacerebbe partire dall’idea strategica con la quale abbiamo riorganizzato la struttura. La nostra visione è una visione per la quale, sulla professione di consulente finanziario, abbiamo riorganizzato la struttura per poter fare in modo che i consulenti potessero utilizzare la piattaforma del Gruppo Deutsche Bank, i servizi del banking, degli investimenti e del corporate banking. A un anno di distanza, possiamo dire che la struttura è andata molto bene. Abbiamo avuto una crescita dei ricavi superiore al 15%, la raccolta netta è più che raddoppiata e gli affidamenti fatti alle aziende su linee di credito ordinarie e straordinarie da parte dei consulenti finanziari è pari a circa 280 milioni”.

Oggi il consulente deve sapere tutto di tutto?

“Oggi la necessità di poter andare in azienda con una consulenza a 360° è un punto di grandissima attualità, che gli imprenditori ci chiedono tutti i giorni. In quanto in questa fase c’è la necessità per le aziende italiane di poter pensare al futuro, pianificare una crescita dimensionale, guardare le tematiche successorie leggendo bene quali possono essere i familiari che in azienda lo favoriscono. In Italia abbiamo circa quattro milioni di aziende, l’80% sono a pura gestione familiare dove spesso la necessità di trattare in maniera congiunta le tematiche della ricchezza privata insieme al futuro dell’azienda è cruciale”.

Quali sono i piani per il 2020?

“Per il 2020 continueremo a far crescere la struttura con l’inserimento di nuovi professionisti con un focus particolare sui giovani e sul lavoro in team. Siamo profondamente convinti dal fatto che sia necessario inserire dei giovani all’interno della nostra struttura, che ci aiutino a guardare in avanti e a definire nuovi modelli di business. Oggi il mondo della consulenza finanziaria ha bisogno dei giovani, a prescindere dal fatto che siano o meno in grado nel breve termine di poter portare il loro portafoglio. Le strutture che pensano al futuro hanno bisogno di nuove energie e di una nuova modalità di pensare al futuro. Al progetto giovani ufficializzeremo il lavoro in team, all’interno del quale i nostri consulenti potranno fare uno sharing di competenze. Alcuni sono più formati sulle tematiche corporate, altri su quelle di pianificazione finanziaria. I team avranno una forma orizzontale o verticale. Orizzontale per lo sharing di competenze e verticale per il passaggio generazionale. E, all’interno di questi team, pensiamo che anche l’inserimento dei giovani possa essere un elemento che possa fare la differenza. Quindi progetti che mirano a far crescere la rete, ma soprattutto a pensare a come potrà essere gestito il futuro”.