Intermediari, il collegamento tra individuo e imprese

24 Settembre 2019 · 3 min

Gli intermediari finanziari rappresentano il circuito di collegamento tra unità in surplus e unità in deficit. Ma quali sono i vantaggi dell’intermediazione per gli investitori? Intervista a Paolo Antonio Cucurachi, professore ordinario dell’Università del Salento

 

Quali sono le principali categorie di intermediari finanziari?

“In Europa continentale, la principale tipologia di intermediari finanziari è rappresentata dalle banche, che da sempre rappresentano il circuito di collegamento tra le unità in surplus e le unità in deficit. Gli intermediari finanziari collegano i soggetti con surplus finanziario – i cosiddetti centri di formazione del risparmio, tipicamente individui e famiglie – e unità in deficit finanziario che intendono realizzare investimenti – tipicamente le imprese –  facendo sì che la il risparmio si trasformi in investimenti produttivi(ndr). Questo collegamento può essere realizzato in realtà più attraverso i mercati che attraverso gli intermediari bancari. Di conseguenza, ci sono soprattutto in altre realtà delle tipologie di intermediari specializzati sull’intermediazione mobiliare, come nei paesi anglosassoni. Ci sono poi altre tipologie di intermediari che nel tempo sono stati inglobati nelle banche per effetto del testo unico bancario che, avendo introdotto la despecializzazione e quindi la possibilità per le banche di svolgere attività che prima non potevano svolgere, hanno portato a un accentramento all’interno delle banche di attività di leasing, factoring e credito al consumo”.

Che ruolo svolgono?

“Il ruolo svolto dagli intermediari finanziari rimane quello di intermediare le risorse tra unità in surplus e unità in deficit. Gli elementi che portano, in diverse realtà, a un sistema più bancocentrico o più orientato ai mercati, dipende dall’efficienza con la quale mercati e intermediari riescono a svolgere il loro lavoro”.

Quali sono i vantaggi dell’intermediazione finanziaria per gli investitori?

“Il vantaggio per gli investitori dell’intermediazione finanziaria è tipicamente legata alla presenza di asimmetrie informative, cioè la difficoltà di reperire tutte le informazioni che consentono di valutare l’affidabilità della controparte, soprattutto nel mercato del credito. Di conseguenza, rivolgersi a un intermediario specializzato dovrebbe aiutare l’investitore a non porsi il problema della solvibilità della controparte. Stanno nascendo, soprattutto con la tecnologia, anche esperienze di prestiti peer-to-peer, quindi mercati dove il collegamento avviene senza l’intermediazione delle banche. Tuttavia, siamo ancora agli inizi per poter sapere se questi esperimenti funzioneranno”.