Investire in Giappone vuol dire puntare sulla stabilità

28 Maggio 2019 · 4 min

Piena occupazione e banca centrale ancora accomodante: qual è lo stato di salute dell’economia giapponese? Marco Orsi, country head Italia di SYZ Asset Management spiega perché investire in Giappone vuol dire comprare la sua stabilità

La situazione economica giapponese non è diversa dalle altre economie. Non sta andando in recessione, ma sta crescendo in maniera più rallentata rispetto al 2017. Tuttavia, ha dato molti stimoli affinché si riprendesse e si vedesse un po’ di inflazione, perché da 20 anni il Giappone era in deflazione. Tutta questa operazione fatta dalla Banca Centrale, che è stata molto accomodante negli ultimi 20 anni, ha dato dei buoni risultati, perché di fatto oggi l’economia giapponese ha una piena occupazione. A causa della demografia, ovvero l’invecchiamento della popolazione, il Giappone infatti è a corto di manodopera e sta chiedendo ai pensionati di ritornare a lavoro per cercare di colmare alcuni gap. Di conseguenza, è un’economia in cui la visibilità sulla Banca Centrale è ampissima. Non possono fare una politica monetaria restrittiva perché hanno già inserito l’aumento dell’iva che si verificherà quest’anno. Anzi, sono una delle poche banche centrali che investe tramite veicoli passivi nel mercato giapponese. Inoltre, l’economia giapponese ha una valuta importante, che viene considerata comebene-rifugio. Quindi, nel caso in cui ci fossero degli scossoni di mercato, questa valuta – se si facesse un investimento nell’equity giapponese con la valuta aperta – fungerebbe da rischio-asimmetrico. In altre parole, nel momento in cui l’equity diminuisce in termini di prezzo, si vedrà un apprezzamento della valuta giapponese.

Perché investire in Giappone?

Secondo noi, l’investimento in Giappone ogni tanto è un po’ lasciato da parte perché l’economia giapponese è un’economia lontana. Pur essendo un’economia sviluppata, infatti, noi europei ce ne dimentichiamo e ci focalizziamo sull’Europa. Però, se investiamo in Giappone, compriamo la stabilità dello stesso. Se facciamo un confronto con l’Europa, vediamo che la situazione politica è molto rischiosa, dalla Brexit alla situazione politica italiana. Se si investe nell’equity giapponese, invece, si ha una sorta di light goldie lock, ovvero inflazione sotto controllo, banca centrale accomodante e crescita in rallentamento ma non in recessione. In altre parole, tutto è a favore di un investimento azionario. In più, se si investe mantenendo la valuta aperta, si ha una protezione eventuale – in caso di mercato negativo – dell’apprezzamento dello yen, che aiuta a mantenere l’investimento più sano dal punto di vista del rischio.