Risparmio gestito, le sfide del 2019

15 Febbraio 2019 · 3 min

Dopo un anno difficile per l’industria del risparmio gestito, cosa dobbiamo aspettarci dal 2019? Risponde Marco Bernardi, vicedirettore generale di Banca Generali

Il 2019 continua a essere sul fronte dei mercati un anno complesso ed è ancoradifficile interpretare in modo corretto i trend di mercato. Tuttavia, credo che realtà come la nostra, che si affidano e investono su professionalità e su strumenti per dare maggiori servizi ai clienti, hanno di fronte anche delle grandi opportunità. Nel nostro giro di incontri su tutto il territorio, abbiamo visto molta carica positiva e, quindi, siamo fiduciosi. Tra l’altro gennaio è partito anche abbastanza bene, per cui da questo punto di vista siamo moderatamente ottimisti sul prossimo futuro.

In che modo la normativa Mifid2 ha condizionato l’industria o lo farà nel breve termine?

La sfida della Mifid2 per molti è legata all’esplicitazione dei costi, che arriverà quest’anno attraverso un rendiconto che per la prima volta espliciterà in modo chiaro il loro valore assoluto. E’ una sfida che molti temono, per cui c’è più attenzione che preoccupazione. Chi ha lavorato bene con il proprio cliente e chi è stato in grado di valorizzare al meglio la professionalità e il livello di servizio che è riuscito a fornire alla propria clientela, non dovrà temere, anzi troverà opportunità per confrontarsi non tanto sul prezzo quanto sul valore del servizio erogato. Sicuramente la sfida più importante è quella di imparare a comunicare nel modo migliore e nel modo più corretto il costo commisurato al valore del servizio fornito, su cui oggi si è sempre cercato di soprassedere perché non c’erano opportunità.

Dobbiamo aspettarci un allineamento a livello internazionale sulla normativa di Mifid2?

I sistemi giuridici sono abbastanza allineati. Ritengo che, pur avendo delle convergenze di tutela dei risparmiatori, il mercato continuerà a muoversi valorizzando le specificità dei singoli Paesi. L’Italia è molto più vicina al mondo degli Stati Uniti rispetto ad altre realtà europee come l’Inghilterra e l’Olanda che hanno preso una strada completamente diversa, però gioca una partita con una normativa molto specifica e che valorizza e tutela molto di più il risparmiatore rispetto ad altre realtà.