Monitor Deloitte, come si evolve il mercato del private banking in Italia

20 Dicembre 2019 · 3 min

In Italia circa il 60% della ricchezza finanziaria private viene gestito da private bank. Come si differenzia dal contesto internazionale e cosa può imparare dai paesi più evoluti? Lo spiega Luigi Capitanio, director di Monitor Deloitte.

In che modo l’Italia si differenzia dagli altri paesi nella gestione della ricchezza private?

“La ricchezza finanziaria della clientela private viene gestita da diverse tipologie di operatori, le classiche reti di promozione finanziaria come private bank o divisioni private di banche commerciali. In Italia il mercato del private banking è riuscito a raggiungere un livello di servizio molto elevato. Quasi il 60% della ricchezza finanziaria private viene gestito da private bank. Se facciamo un confronto con il contesto internazionale, si notano profonde differenze. Tante altre tipologie di operatori riescono a soddisfare i bisogni della ricchezza private. In particolare, se consideriamo il contesto americano, riconosciuto come uno dei mercati più evoluti, si vede come una quota molto rilevante della ricchezza private venga gestita da operatori diversi, come le assicurazioni e i fondi pensione. Questo deriva principalmente dal sistema previdenziale e sanitario americano, che è di natura privatistica. Non significa una minor efficacia dal punto di vista del private bank, ma deriva da un’esigenza del consumatore e del cliente di servirsi attraverso dei fondi pensione”.

Le assicurazioni fanno fatica ma stanno crescendo. In futuro gestiranno più masse private?

“Le assicurazioni stanno crescendo anche per l’evoluzione delle famiglie italiane. A fronte di un invecchiamento della popolazione è evidente che il comparto assicurativo ne tragga beneficio. Mi aspetto che in futuro ci saranno sempre meno confini tra il soggetto di natura finanziaria, che va a servire bisogni di investimento, e il soggetto assicurativo, che va a servire bisogni di previdenza o di protezione. La sfida per gli operatori di mercato sarà quella di riuscire a servire sia i bisogni finanziari che quelli assicurativi attraverso un modello di servizio che consenta di rispondere a entrambe le esigenze”.

Cosa può imparare l’Italia dai paesi più evoluti?

“Il cliente private non guarda soltanto a un’offerta sofisticata come quella offerta dal mercato italiano ma è sempre più alla ricerca di un sistema paese efficace che lo supporti nella propria attività professionale e imprenditoriale. In tal senso l’Italia, rappresentando un’eccellenza per il mercato finanziario, ha alcune aree di miglioramento rispetto ad altri paesi riconducibili alla capacità di fare sistema e di generare un contesto sociale favorevole nei confronti di un cliente di elevato valore come quello private”.