Mercati, cosa aspettarsi da aprile in poi

15 Aprile 2019 · 3 min

Come hanno performato le diverse asset class nel primo trimestre dell’anno? Risponde Luca Trabattoni, country head Italy di Ubp

Le asset class questo primo trimestre hanno fatto in termini di performance a livello generale, sia azionario che obbligazionario, quello che di solito ci si aspetta che i mercati possano rendere in un anno o un anno e mezzo. Quindi, dopo l’ultimo quarter del 2018 dove i mercati hanno generato panico e paura negli investitori, c’è stato un recupero in questi tre mesi molto importante. Siamo ai massimi storici su diversi mercati, soprattutto azionari, ma ancora di più su quelli obbligazionari dove sia le asset class come la yield sia i bond tradizionali hanno fatto in due-tre mesi quello che di solito fanno in un anno.

Cosa dobbiamo aspettarci da aprile in poi?

C’è un vecchio detto americano che dice “vendi a maggio e vai fuori dal mercato” (“Sell in may, go away“). Oggi siamo in un contesto di crescita ancora molto importante, quindi una recessione non è alle porte o quantomeno i mercati non la stanno prezzando. Sicuramente le aperture che si sono viste in questi ultimi mesi tra Cina e Stati Uniti hanno condizionato le performance positive e condizioneranno anche le performance dei prossimi mesi. Trump a dicembre entrerà in campagna elettorale, per cui i mercati stanno dicendo che la probabilità che ci sia un accordo positivo tra Stati Uniti e Cina è qualcosa che ci attendiamo. Le economie a livello mondiale sono in leggero rallentamento rispetto agli anni passati, ma comunque ancora in forte sviluppo. Noi siamo positivi sulla Cina e guardiamo con favore il Giappone, l’Asia e alcuni Paesi emergenti di quella zona a livello azionario. Sull’Europa, invece, il condizionamento che può arrivare dalle elezioni europee e, di conseguenza, questo tipo di incertezza ora non è prezzato ma sarà prezzato probabilmente nelle prossime settimane. La Brexit, infine, sembra non interessare i mercati finanziari perché stanno scommettendo sulla chiusura di un accordo positivo tra Gran Bretagna ed Europa.