Le tre strade del commercialista-consulente finanziario

16 Gennaio 2020 · 3 min

I commercialisti oggi possono offrire una consulenza indipendente attraverso tre modalità di tipo pratico-operativo. Quali sono e qual è la strategia vincente? Lo spiega Luca Rizzi, consulente finanziario di CapitalSuite Scf.

Oggi un commercialista può anche essere consulente? Come?

“Dal primo dicembre 2018 è stato avviato l’albo dei consulenti finanziari autonomi. E’ una professione nuova che ha una caratteristica simile a quella del commercialista, dell’avvocato e del notaio, in quanto è una professione a contenuto esclusivamente intellettuale. In quanto tale è assolutamente compatibile con l’attività del dottore commercialista, che può quindi avere la doppia iscrizione ai due albi”.

Quali sono le strade che un commercialista aspirante consulente può percorrere?

“Il commercialista o lo studio dei commercialisti che desidera inserire nell’offerta di consulenza dello studio anche la consulenza indipendente può farlo e ha alcune modalità di tipo pratico-operativo. La prima modalità è quella che vede il commercialista formarsi sia per superare l’esame di abilitazione al nuovo albo sia per svolgere in modo professionale l’attività di consulenza finanziaria. Se questo non fosse possibile, un’altra modalità percorribile in modo efficace potrebbe essere quella di individuare una risorsa interna dello studio. Immaginiamo un neo-abilitato, il figlio o la figlia del titolare dello studio che abbia passione per questa materia. Tuttavia, bisogna individuare una risorsa interna che deve essere formata e abilitata per poi proporre questa materia di consulenza all’interno dello studio. La terza è quella di identificare un consulente finanziario autonomo iscritto all’albo e proporgli di associarsi allo studio per incrementare l’offerta personale dello studio medesimo anche nella materia della consulenza finanziaria indipendente”.

Qual è la strategia vincente?

“La strategia vincente a livello di comunicazione e di proposta al mercato – che in questo caso evidentemente è un mercato per il commercialista già pronto, nel senso che sono già i suoi clienti – è quella di evidenziare che la consulenza finanziaria viene svolta dallo studio del commercialista che storicamente ha un rapporto fiduciario, continuativo, con il cliente, e che quindi vedrebbe naturale l’evoluzione di assistenza al medesimo cliente anche sulla materia della consulenza finanziaria”.