Value investing e criteri Esg per Banor Sim

03 Giugno 2019 · 3 min

Nell’attuale contesto di mercato, un approccio value agli investimenti consente di avere un basso rischio e un’idea del valore assoluto di una società. Luca Riboldi, direttore investimenti di Banor Sim, spiega il ruolo degli investimenti Esg in questo ambito

Quanto è importante un approccio value agli investimenti nell’attuale contesto di mercato?

L’approccio value ha un’importanza strategica, in quanto da più di 100 anni è stato il criterio che ha garantito i migliori ritorni nel lungo periodo. Anche in momenti di mercato difficili, infatti, consente di avere un basso rischio e un’idea del valore assoluto di una società, evitando una perdita permanente di capitale. Di conseguenza, anche se il mercato va male, siamo sereni che nel medio periodo questo investimento sarà fruttifero e avrà dei buoni risultati.

Che ruolo giocano i criteri Esg nell’investimento value?

Quando valutiamo una società, da sempre abbiamo un approccio basato sull’attualizzazione dei flussi di dividendi o dei flussi di cassa generati dalle società nel lungo periodo. Questi flussi di cassa o di dividendi vengono attualizzati a un fattore di sconto, il tasso 10 anni governativo più il premio a rischio, mediamente il 4%. A questo fattore totale di sconto, negli ultimi anni, abbiamo associato un fattore di sconto e di premio in base alla virtuosità delle società in tema di rating Esg. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro di analisi, dando un rating a ciascuna delle società appartenenti al Morgan Stanley All Country, ovvero quasi 3000 società quotate a livello globale. In particolare, il rating di queste società dipende dal loro comportamento in tema di governance, responsabilità ambientale e responsabilità sociale.