La figura del trustee

17 Luglio 2018

Il trustee ha un ruolo centrale in un trust. A spiegarci le caratteristiche di questa figura è Raffaella Sarro, avvocato e trustee professionale.

Chi è il trustee?

Il trustee è l’unico soggetto necessario in un trust e può essere definito come il gestore, l’amministratore di beni segregati in trust. Egli è l’unico proprietario dei beni in trust, quindi l’unico soggetto che ha poteri e doveri in relazione a tali beni. La sua, però, è una proprietà fiduciaria, ovvero esercitata nell’interesse dei beneficiari o dei trust di scopo, con l’obiettivo di realizzare le finalità del trust.

Quali caratteristiche deve avere un trustee?

1) Professionalità e specializzazione

Serve formazione, tempo dedicato e continuo aggiornamento professionale. Bisogna conoscere le leggi straniere e la normativa italiana legale e fiscale di riferimento in materia di trust.

2) Indipendenza

Il trustee deve agire senza alcun conflitto di interesse, in ogni sua attività gestoria e dispositiva, facendo solo l’interesse dei beneficiari e cercando di realizzare al meglio lo scopo del trust. Quindi deve scegliere di volta in volta le controparti più idonee a realizzare tali finalità.

3) Continuità di gestione

Soprattutto nei trust di lunga durata, è necessario che il fondo in trust resti sempre con un proprietario. Chiaramente, la continuità di gestione è più facilmente realizzabile da parte di una persona giuridica, quindi una società dedicata.

4) Completezza della gestione

È necessaria soprattutto nei trust complessi, laddove non c’è solo da gestire liquidità o strumenti finanziari, ma anche partecipazioni societarie, immobili, opere d’arte che richiedono una struttura più adeguata.

5) Solidità e consistenza patrimoniale

Sarebbe opportuno che il trustee avesse delle coperture assicurative adeguate che, in caso di malagestione dello stesso, possano salvaguardare il fondo in trust.