Il progetto fiscale nel "Contratto per il Governo del cambiamento"

30 Luglio 2018

Quello firmato da Lega e Movimento 5 Stelle è un contratto di governo che conta 57 pagine. Cosa promette in materia fiscale il “Governo del cambiamento”? Ecco cosa ci ha risposto Alessandro Mainardi, Partner e Resp. Tax Group italiano dello studio legale Orrick.

Cosa c’è di nuovo nel contratto di governo?

Non è il primo governo che prova a fare un contratto con gli italiani, ma è forse il primo governo che rende pubblico un programma così dettagliato prima del suo giuramento. È composto da 57 pagine dense. Vedremo tra cinque anni cosa succederà.

Cosa promette in materia fiscale il contratto di governo?

In un programma complessivamente molto ambizioso per quanto riguarda la parte fiscale, quello di cui si parla di più è sicuramente la presenza della flat tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse. Ma ci sono almeno altre due cose che meritano di essere ricordate. Tra queste, la sterilizzazione clausole IVA e accise e la pace fiscale. Le accise sono la maledizione degli automobilisti, sopratutto di quelli meno abbienti. È un’imposta terribilmente regressiva, modifica i comportamenti delle persone. Dal punto di vista del riflesso sociale, è la peggior imposta che possa esistere, in particolare quella sulla benzina. Nel contratto di governo si ripromettono di toglierla.

Parliamo della “pace fiscale”: significa “condono”?

Non lo sappiamo e temo che non lo sappiano nemmeno loro. La risposta potrebbe venire da una domanda: quanto costa tutto questo? Tantissimo, e da qui potrebbe nascere l’esigenza di un condono.