Woman Empowerment nei board, meno rischi e migliori performance

05 Giugno 2019 · 3 min

I consigli di amministrazione “diversificati” hanno meno rischi, sono più innovativi e danno migliori performance finanziarie. Lo rileva Hazel Pitchers, global head of marketing di Axa Investment Managers, che presenta le strategie adottate dalle società più attente alle questioni di genere nella governance

Quali strategie adottano le società più attente alle questioni di genere nella governance?

Ciò che è importante per Axa Investment Managers quando cerchiamo la gender diversity nelle società, è innanzitutto la percentuale delle donne nei consigli di amministrazione o nelle posizioni di senior executive. Ma in generale anche il numero di donne assunte nella società. Guardiamo al tipo di ruoli che ricoprono per assicurarci che non si tratti solo delle mansioni che tradizionalmente vengono affidate alle donne come le risorse umane o il marketing. Ma di posizioni invece tradizionalmente più maschili come finanza, tecnologia eccetera. Quello che è anche importante per noi è guardare alle policy aziendali: hanno fissato degli standard? Sono davvero impegnati al livello del board o è solo una policy delle risorse umane? Ovviamente ci piacciono le società che sono trasparenti riguardo alle loro attività e magari sono membri associazioni di settore o partecipano a iniziative delle Nazioni Unite per il Woman Empowerment.

Quali sono gli effetti sulle performance?

Ci sono molte ricerche che mostrano che i consigli di amministrazione “diversificati”, inclusi i gender diverse boards, sono meglio diretti, hanno meno rischi, sono più innovativi, sono meglio allineati con le richieste dei clienti e danno migliori performance finanziarie. Ci sono diversi studi che lo sostengono, il Peterson Institute per esempio ha dimostrato che andando dallo 0 al 30% nel numero delle donne in posizioni di responsabilità, si possono avere performance e ritorni più alti del 15%. Un report di Credit Suisse ha mostrato chele aziende che hanno più del 33% di donne nelle posizioni senior, ci sono performance del 3,8% superiori degli altri su base annua. C’è poi uno studio di McKinsey del 2017 che mostra che le società il cui management è nel miglior quartile per parità di genere riguardo le posizioni di responsabilità, hanno il 21% di possibilità in più rispetto quelle che si trovano nell’ultimo quartile, di conseguire maggiori profitti.