Strategie per il 2019, parla Investec AM

17 Dicembre 2018 · 4 min

Quali sono i temi di investimento su cui puntare nel 2019? Risponde Gianluca Maione, country head Italia di Investec Asset Management

I temi di investimento per il 2019 sono quelli legati alla crescita sostenibile, di lungo termine e strutturale, non legata a fattori ciclici e alla maturità del ciclo economico, ma a qualcosa che sia strutturalmente in crescita. Si tratta in particolare di aziende legate al largo consumo, ma anche information technology e healthcare. Queste ultime, infatti, sono solide e sane dal punto di vista del bilancio, hanno marchi forti in attivo del loro stato patrimoniale e una non ciclicità di consumi o di utilizzo, tutte tematiche entrate a far parte della nostra vita quotidiana e di consumo discrezionale. Un altro tema da guardare con attenzione in termini di opportunità è quello dell’obbligazionario. E’ uno spauracchio per molti nel 2019 il tema fixed income, ma con un’attenta selezione possiamo ancora trovare qualità (come rating e cedola) e, soprattutto, spazio di manovra per le banche centrali qualora si mettesse male in termini economici per tagliare i tassi di interesse. Di sicuro siamo lontani dall’area euro e non avremo mai un btp o un bund in un portafoglio bottom-up, ma potremmo avere un titolo neozelandese, australiano, con tassi ancora importanti, qualità del reddito elevatissima e spazio di manovra per le banche centrali. Per cui l’obbligazionario vero è rischioso, ma possiamo vederlo come un’opportunità se stiamo attenti alla selezione dei titoli.

Quali lasciarsi alle spalle?

I temi su cui stare attenti sono due. Il primo è quello dei metalli industriali perché c’è un rallentamento della crescita generale ma, soprattutto, una domanda proveniente dalla Cina che potrebbe diminuire visto che stanno convertendo il loro Pil dagli investimenti in immobili e in infrastrutture verso il consumo interno. Il secondo è quello della componente local currency delle obbligazioni, per il semplice fatto che con questa dinamica del dollaro, i tassi di interesse americani e un rallentamento della crescita, i Paesi debitori con le valute emergenti locali saranno sotto maggior pressione rispetto al recente passato. In particolare, le valute asiatiche sono da guardare con cautela, ad eccezione dello yen giapponese che preferiamo per le sue caratteristiche fortemente difensive.

Quali strategie di investimento proporre agli investitori italiani?

Per gli investitori italiani c’è da colmare un grande vuoto lasciato dalle obbligazioni tradizionali. Queste, ovviamente, non soddisfano più e danno un notevole contributo di volatilità a un portafoglio. Di conseguenza, il sostituto naturale di un’obbligazione tradizionale è una soluzione multi-asset, con una forte vocazione al global multi asset income ed esclusivamente bottom-up. Questo per la parte più prudente del portafoglio. C’è anche una componente da poter dedicare alla parte azionaria. Qualora tutti ci stessimo sbagliando e avremo ancora un 2019 stellare dal punto di vista azionario, il Global Franchise (30 titoli di altissima qualità) ha una partecipazione eccellente a questa crescita. Se, invece, si confermerà quello che il consensus dice in questo periodo, ovvero che ci sarà un rallentamento o un ribasso nel mercato azionario, il Global Franchise è la classica soluzione che dà il valore aggiunto principale e l’alpha più consistente nelle fasi o di rallentamento o di ribasso del mercato azionario. In conclusione, questo è un ottimo compromesso per poter approfittare ancora di un eventuale rialzo, ma soprattutto di proteggere capitale in una fase eventualmente di ribasso.