Gestione del rischio
Laura Corti

20 Marzo 2018 · 3 min

Laura Corti, Consulente Finanziario, ci parla della gestione del rischio.

Come viene percepito il rischio dall’investitore?

È l’idea di perdere soldi a spaventare il cliente. È necessario spiegare il rischio, perché è anche un’opportunità, una variazione del portafoglio nel tempo. Tuttavia, il rischio non è solo legato a variazione numerica dell’investimento, si declina anche in altri ambiti. Esistono rischi esogeni, che inesorabilmente impattano sul portafoglio. Sono i rischi di politica e politica monetaria, che ci hanno accompagnato negli ultimi decenni. Inoltre, spesso si trascura anche un terzo rischio, che sarà evidenziato da MIFID II: quello di opacità, cioè di poca trasparenza, che non riguarda solo i costi. Si tratta di una trasparenza totale sulla qualità degli investimenti del proprio portafoglio.

Quali sono i metodi di gestione del rischio dei portafogli dei clienti?

Innanzitutto, già la normativa MiFID impone di assegnare un profilo di rischio al cliente, attraverso la compilazione obbligatoria da parte di tutti gli investitori del questionario di profilatura. Il portafoglio dell’investitore sarà, perciò, idoneo e adeguato al profilo e al rischio che emerge dalla compilazione di questo questionario. Alla profilatura viene, inoltre, assegnato un indice di rischio. Questo consente di monitorare gli investimenti con una serie di valori e controlli quantitativi efficaci.